I cristalli di Mdma
I cristalli di Mdma
Rogeno (Lecco), 14 febbraio 2019 – Cristalli di ecstasy in vendita al bar. Per questo gli agenti della Mobile di Lecco del commissario capo Danilo Di Laura hanno arrestato a Rogeno un cittadino marocchino di 29 anni. Addosso i poliziotti gli hanno trovato cocaina e un sacchetto di cristalli di Mdma, ecstasy appunto.

LA SOFFIATA – La retata è scattata mercoledì pomeriggio, dopo che in diversi hanno segnato agli investigatori che appunto in un bar di Rogeno alcuni pusher spacciavano droga. Al blitz hanno partecipato non solo gli agenti della Mobile di Lecco ma anche i colleghi del Reparto prevenzione crimine Lombardia di Milano.

I SOSPETTI – Dentro al bar è stato fermato il 29enne originario del Marocco, senza permesso di soggiorno e senza documenti di identità, che ha spiegato di essere in Italia prima da due poi da quattro giorni e di essere arrivato prima dalla Germania e poi dalla Turchia attraverso la Grecia e la Serbia, contraddicendosi ripetutamente.

I SOLDI – Il giovane aveva in tasca 110 euro in contanti, soldi cash che ha sostenuto essere l'ultimo parte maturata di stipendio da meccanico, la professione che avrebbe svolto in Germania. Peccato che le sue mani ai poliziotti siano parse troppo pulite e curate, senza alcun segno, per essere quelle di un manovale.

LA SCOPERTA – Un poliziotto ha poi notato che sotto la scarpa il sospettato nascondeva un involucro di cellophane con dentro una pallina di cocaina. Altra droga è stata trovata nella tasca della sua felpa. Lui ha sostenuto che si trattava di sale grosso, in realtà erano cristalli di droga sintetica.

LA CONFESSIONE – Lo straniero è stato accompagnato in questura, dove in tecnici della Polizia scientifica hanno analizzato la droga e accertato che si trattava appunto di cocaina ed ecstasy. Il 29enne messo alle strette non ha quindi potuto che confessare tutto.

L'ARRESTO – E' stato arrestato con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo una notte in cella di sicurezza questa mattina, giovedì, è stato trasferito in tribunale per essere processato per direttissima. Il giudice ha confermato l'arresto e le imputazioni ma lo ha scarcerato con l'obbligo però di passare tutti i giorni in commissariato in attesa della prossima udienza fissata per marzo.