Lecco, 11 dicembre 2019 – Un bastimento carico di spazzatura, spacciata per plastica riciclabile. Lo hanno fermato i carabinieri del Noe di Milano, il Nucleo operativo ecologico, alla stazione di Lecco, insieme ai funzionati dell'Agenzia delle Dogane e monopoli dell'Ufficio delle dogane di Como della sezione operativa territoriale di Lecco e dell'Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale. I militari hanno sequestrato 815 tonnellate di immondizia, dal valore di circa 130 mila euro, stipata su 17 vagoni ferroviari e imballata in 582 balle, costituite da scarti industriali di plastica e gomma, pezzame di stoffa, gommapiuma, tetrapack, imballaggi misti e altro materiale ancora, che invece sulla carta avrebbero dovuto essere plastica recuperabile. In base alla documentazione allegata è emerso che i rifiuti, anziché essere costituiti da scarti riciclabili, come certificato negli atti, fossero in realtà composti prevalentemente da materiali industriali misti, risultanti dalle operazioni di trattamento già effettuate presso altri impianti e che non presentavano ulteriori frazioni valorizzabili o riciclabili.

La spedizione era diretta in Bulgaria. Le indagini dei carabinieri del Noe di Milano sono tuttora in corso, su delega del sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Milano Francesco De Tommasi. Il sospetto è che i rifiuti fossero diretti all'estero per essere smaltiti smaltit e che provengano non solo dalla Lombardia, ma da tutta Italia. Nei prossimi giorni saranno svolte le attività di campionatura e caratterizzazione dei rifiuti per poi procedere alla successiva rimozione e trasporto presso impianti autorizzati.