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8 giu 2022
pierangelo panzeri
Cronaca
8 giu 2022

Povero, disperato e pieno di rabbia: in cella il piromane del Lecchese

Il ritratto del 56enne, accusato di aver incendiato cinque auto e due furgoni, emerso alla convalida dell’arresto

8 giu 2022
pierangelo panzeri
Cronaca
Le auto che bruciano a Molteno
Le auto che bruciano a Molteno
Le auto che bruciano a Molteno
Le auto che bruciano a Molteno

Lecco, 9 giugno 2022 - È povero, non ha un lavoro e non è riuscito a ottenere il reddito di cittadinanza. Un dramma della disperazione, arrabbiato con chi gli sta vicino e con le istituzioni: è quanto emerso dall’udienza di ieri davanti al giudice Paolo Salvatore che ha convalidato l’arresto del piromane Gennaro Trincone, 56 anni, accusato di aver incendiato cinque auto davanti al municipio di Molteno e altri due furgoni a Oggiono, oltre ad aver danneggiato la casetta dell’acqua. Ora il 56enne è rinchiuso nel carcere di Lecco Pescarenico. Gennaro Trincone è conosciuto alle forze dell’ordine, nel 2014 venne arrestato a seguito dell’accoltellamento di una prostituta, ferita in maniera grave mentre si trovava in una piazzola di sosta lungo la Statale 36, fra Bosisio Parini e Annone Brianza.

Venne condannato a 9 anni per tentato omicidio. Uscito dal carcere, si è visto chiudere la portata in faccia ed è giunto a gesti disperati come quello dell’altro ieri, che hanno destato apprensione tra gli abitanti della Brianza. I carabinieri della Stazione di Oggiono – grazie alle telecamere – sono riusciti a risalire a lui in brevissimo tempo. Le immagini lo hanno immortalato mentre spargeva liquido infiammabile, poi la fuga con il suo ciclomotore. Nessuno è rimasto ferito. Il giudice, nell’accogliere la richiesta del pm Caterina Scarselli, ha riferito di un arresto in flagranza per gli episodi di Molteno.

Il 56enne è conosciuto ai Servizi sociali, in condizioni disperate senza lavoro né reddito di cittadinanza, negato perché non ha una residenza. Secondo quanto riferito dal 56enne al suo legale – l’avvocato Sonia Bova – l’altro ieri la sorella avrebbe consegnato a Trincone dei soldi per raggiungere Rimini e iniziare un’attività lavorativa che però gli è stata negata. Ieri in aula il difensore ha chiesto di approfondire i documenti, poi sceglierà il rito al processo fissato per mercoledì. In quella data potrebbe essere chiesto un rito alternativo, magari subordinato a una perizia.

 

 

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