Francesco Pischedda, l'agente morto a Colico
Francesco Pischedda, l'agente morto a Colico

Colico, 3 febbraio 2017 - Dolore e sgomento per la tragica fine di Francesco Pischedda, 28 anni (Chi era - LEGGI) morto nel corso di un inseguimento. L'agente si è prodigato fino all'ultimo momento per fermare dei sospetti a bordo di un furgone che non si erano Francesco Pischedda, l'agente morto a Colicofermati all'alt. Pischedda, originario di Imperia e residente a Dubino (Sondrio) è morto nella notte a causa delle gravissime ferite riportate precipitando da un cavalcavia in un pendio durante la colluttazione con uno dei fuggitivi a Colico, in provincia di Lecco. 

IL CAPO DELLA POLIZIA: ENNESIMO ESTREMO SACRIFICIO -  Il questore di Lecco, Gabriella Ioppolo, ha espresso il grande dolore per quanto accaduto. Sul caso è intervenuto anche il prefetto Franco Gabrielli, capo della Polizia: "Appresa la triste notizia dell'agente scelto Francesco Pischedda, caduto in servizio, desidero esprimere il mio personale cordoglio e sentimenti di vicinanza alla famiglia tutta. Quanto accaduto questa notte a Lecco rappresenta l'ennesimo estremo sacrificio degli uomini e delle donne della Polizia di Stato versato per la garantire la sicurezza e il vivere civile dei nostri concittadini".

IL MINISTRO MINNITI - Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha inviato al capo della Polizia e Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli, un telegramma di profondo cordoglio e vicinanza per la famiglia dell'agente Pischedda.

SIULP: "ESEMPIO DI RETTITUDINE E ABNEGAZIONE" - "Appreso della morte di Francesco - scrive il segretario generale del Siulp, Felice Romano - caduto nell`adempimento del proprio dovere sacrificandosi per garantire la sicurezza, la libertà e la democrazia nel nostro Paese, esprimo a nome mio personale e di tutto il SIULP sentimenti di profondo cordoglio e di concreta vicinanza alla famiglia. Quanto accaduto questa notte a Lecco - prosegue Romano - oltre ad essere l`ennesima conferma della dedizione incondizionata al giuramento di fedeltà e di servizio alle Istituzioni democratiche fatto da tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato, è anche la dimostrazione di rettitudine morale e di abnegazione che ogni poliziotto ha radicato nel proprio DNA e che ci porta senza esitazione alcuna anche all`estremo sacrificio per il bene supremo della sicurezza collettiva e per l`affermazione della legge. Questi non sono i momenti delle polemiche, ma il senso di responsabilità per le migliaia di poliziotti che rappresento, mi inducono a rilanciare con urgenza e forza l`esigenza, ormai non più rinviabile, di dotare i poliziotti di idonei strumenti, quali il taser o un banale spray al peperoncino, che potrebbero evitare colluttazioni o contatti con quanti usano violenza contro i poliziotti per sottrarsi all`identificazione o per garantirsi la fuga".

BORDONALI: GRANDE VALORE E CORAGGIO - "A nome di tutta la Giunta regionale lombarda, desidero esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia di Francesco Pischedda - dice Simona Bordonali, assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione -. Quanto accaduto la scorsa notte a Colico (Lecco) dimostra ancora una volta il grande valore e il coraggio straordinario di coloro che ogni giorno operano sul nostro territorio per garantire la sicurezza dei cittadini. Ora mi auguro che si faccia presto chiarezza su quanto accaduto e che i responsabili paghino pesantemente per quanto successo".

DE CORATO (FDI): MEDAGLIA D'ORO AL VALOR CIVILE - "Fratelli d'Italia è vicina alla famiglia dell'agente scelto della Polizia di Stato Francesco Pischedda, morto nell'adempimento del suo dovere, dimostrando estremo coraggio e grande valore - dichiara in una nota Riccardo De Corato, ex vicesindaco e capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia -. Propongo che venga per questo insignito della Medaglia d'Oro al Valor Civile. Purtroppo ormai siamo diventati la patria dei delinquenti stranieri, che spesso non possono vivere nel loro paese perché ricercati e vengono in Italia, in questo caso in Lombardia, a continuare i loro traffici illegali. In special modo i criminali dell'est Europa vengono qui e costituiscono bande dedite alle rapine in villa, ai furti e alle aggressioni. Il fatto che il furgone non si sia fermato all'alt dei poliziotti lascia pensare che gli uomini al suo interno avessero molto da nascondere. L'agente scelto Francesco Pischedda ha voluto fare il suo dovere fino in fondo e ha inseguito i sospettati fino alla rovinosa caduta nel pendio. Ha pagato con la vita il suo attaccamento alla divisa e il suo coraggio, per questo gli venga conferita la Medaglia d'Oro al Valor Civile".

ANFP: DA POCO PAPA', GRANDE SGOMENTO - "Siamo vicini ai familiari dell'agente scelto della polizia stradale di Lecco, Francesco Pischedda deceduto nell`adempimento del suo dovere. Proviamo un profondo turbamento nell'apprendere che lascia una giovane compagna ed una figlia di pochi mesi che dovrà crescere senza l`amore di suo padre". Lo affermano, in una nota, Segretario Nazionale Anfp, Enzo Marco Letizia e il Segretario Generale Siap, Giuseppe Tiani. "Questo - aggiungono nel messaggio Letizia e Tiani - è l`incubo peggiore di ogni poliziotto, poiché sa che ogni giorno, effettuando il suo servizio, rischia la vita".

GRIMOLDI: GIOVANE EROE - "A nome della Lega Nord esprimo il mio cordoglio e il mio dolore per la morte in servizio del giovane agente che questa notte ha perso la vita nel lecchese facendo il suo dovere: un eroe che lascia moglie e figlia piccola - dichiara Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda-Lega. Questa giovane vita spezzata di questo servitore dello Stato grava sulla coscienza di chi, a Roma, al Governo, in questi ultimi anni ha varato una dissennata politica 'buonista', a suon di svuota carceri, che hanno rimesso in circolazione troppi delinquenti, di 'porte aperte' a tutti gli stranieri senza alcun controllo agli ingressi e di continui tagli alle forze dell'ordine in termini di risorse, mezzi e uomini. Con i risultati che purtroppo, in termini di sicurezza, soprattutto in Lombardia, sono sotto gli occhi di tutti: nel bresciano un giovane lotta tra la vita e la morte dopo essere stato massacrato da banditi stranieri penetrati nella sua villa, oggi piangiamo un agente morto in servizio in una colluttazione con un bandito moldavo. I telegrammi dal Viminale non bastano: servono azioni concrete contro questa delinquenza e piu' mezzi e risorse per le forze dell'ordine"

IL SENATORE PD MAURO DEL BARBA - “Voglio esprimere le mie condoglianze alla famiglia di Francesco Pischedda e a tutti i suoi colleghi della Polizia in questa giornata di grande tristezza”, ha dichiarato il senatore morbegnese Mauro Del Barba da Tel Aviv, dove si trova in missione istituzionale, commentando la morte dell’agente della Polizia stradale di Bellano. “Appena saputo della notizia, ho immediatamente chiamato il Questore per avere informazioni dettagliate su quanto successo. Associandomi a quanto fatto dal ministro dell’Interno Marco Minniti ho portato la mia vicinanza, anche a nome dei miei colleghi del Partito democratico, al corpo della Polizia di Stato, che è sempre in prima linea nel sacrificio, anche estremo, per garantire la sicurezza di tutti i nostri cittadini.” “Gli agenti delle forze di pubblica sicurezza sono un presidio fondamentale per le nostre comunità - conclude il senatore valtellinese -  una presenza insostituibile per tutti noi.” ha concluso il senatore morbegnese. “Più che perdere tempo in polemiche e recriminazioni, dobbiamo essere grati, oggi ancora più che in tutti gli altri giorni, del loro alto senso del dovere e del loro lavoro prezioso, svolto spesso in silenzio e lontano dai riflettori, per proteggere tutti noi.”