L’assessore  regionale al Welfare Giulio Gallera
L’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera

Pescate (Lecco), 19 novembre 2019 - Il problema delle liste d’attesa di esami e visite specialistiche è un’emergenza nazionale, anche in Lombardia, ma non occorre certo che a Pescate il sindaco Dante De Capitani destini parte delle risorse municipali per pagare prestazioni sanitarie in cliniche private ai propri concittadini. Lo assicura l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, che nei prossimi giorni incontrerà di persona il borgomastro, preoccupato perché un padre di famiglia avrebbe dovuto aspettare troppo affinché la figlia venisse sottoposta ad alcuni accertamenti medici.

«Comprendo benissimo l’ansia di un padre nei confronti di una esigenza medica della propria figlia, ma è importante precisare, in base alla relazione fornitami, che la visita di cui si sta parlando è stata effettuata entro i termini previsti in 13 giorni lavorativi – commenta l’assessore -. Come Regione Lombardia abbiamo strutturato una serie di misure finalizzate al contenimento delle liste d’attesa. Abbiamo investito 15 milioni di euro per sperimentare un nuovo modello organizzativo a Milano e Brescia, acquistando 300mila prestazioni aggiuntive rispetto a quelle effettuate lo scorso anno. La sperimentazione a inizio 2020 verrà estesa in tutta la regione. Un passo ulteriore riguarda l’armonizzazione delle prenotazioni attraverso un unico servizio per evitare doppie prenotazioni». Nel contempo ricorda però al sindaco che non occorre che paghi lui esami e visite privati in caso di necessità.  «Le normative regionali prevedono che una prestazione venga effettuata nei tempi previsti in base al codice indicato sulla ricetta – spiega - In caso contrario la stessa struttura sociosanitaria a cui il cittadino si rivolge per la prenotazione provvederà a fare in modo che la richiesta venga evasa in libera professione prevedendo solo il pagamento del ticket».