Operatori sanitari
Operatori sanitari

No vaccino? No lavoro. Gli operatori sanitari che lavorano nelle corsie degli ospedali e nei poliambulatori dell’Asst di Lecco che non si sono vaccinati contro il Covid, da ieri sono stati sospesi dal servizio e lasciati a casa senza stipendio, come prevede la legge. Quanti siano i medici, gli infermieri, gli Oss, gli ausiliari, i tecnici e gli altri sanitari in ferie non retribuite forzate per impedire che contagino i pazienti non si sa. "Il direttore generale Paolo Favini ha deciso di non comunicarlo" spiegano le responsabili della comunicazione del manager della sanità pubblica provinciale. Da quanto trapela da ambienti vicini ai vertici dell’Asst lecchese gli operatori sanitari non vaccinati sarebbero tuttavia almeno un centinaio su circa 3mila totali, mentre fonti sindacali qualificate riferiscono di quasi 500 persone che ad oggi si sono rifiutate di vaccinarsi. Alcuni dei sanitari sospesi sono già corsi ai ripari e hanno subito provveduto a prenotare l’appuntamento per rimettersi all’opera e riprendere lo stipendio il prima possibile, altri hanno comunicato che provvederanno dopo le vacanze estive.

Intanto, primari e capisala hanno dovuto rivedere i turni per tappare i buchi e richiamare d’ufficio in servizio da ferie piuttosto che da giorni di riposo quanti invece si sono regolarmente vaccinati, costretti ora a lavorare anche al posto dei colleghi che al contrario non hanno voluto farlo. Sono 522 i nuovi casi di Covid-19 in Lombardia (sabato +777), a fronte di 29.726 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, di cui è risultato positivo l’1,75% (contro l’1,97% del giorno prima). Da ieri non si registrano nuovi decessi (l’altro giorno +4), quindi il totale delle vittime in Lombardia da inizio pandemia resta di 33.827. Aumenta il numero delle persone ricoverate: nei reparti Covid ordinari sono 208, 2 più del giorno precedente. Incremento di 2 anche nei pazienti delle terapie intensive, 27 a ieri. I guariti/dimessi, infine, sono 210.