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22 gen 2022

Nessuno tocchi la “Bergamina“ "Meglio mulattiera che strada"

In 500 hanno firmato l’appello per non asfaltare il sentiero tra Valle Imagna, Valsassina e Val Taleggio

daniele de salvo
Cronaca
La strada che da Ballabio sale verso Morterone chiusa spesso per frane o valanghe
La strada che da Ballabio sale verso Morterone chiusa spesso per frane o valanghe
La strada che da Ballabio sale verso Morterone chiusa spesso per frane o valanghe

di Daniele De Salvo No all’asfalto sulla Bergamina. In rete è stata lanciata una petizione contro il progetto di asfaltare la strada delle tre valli, una mulattiera che collega Valle Imagna, Valsassina e Val Taleggio tra Fuipiano, Morterone e Taleggio, passando anche per Brumano, Costa del Paio e il Culime di San Pietro. In poche ore la sottoscrizione, lanciata dalla 29enne Arianna Cecchini che è una guida alpina diplomata certificata come accompagnatrice di media montagna e da Claudio Gilio, è stata firmata da oltre mezzo migliaio di persone nel giro di poche ore. Il progetto, per il quale sono stati stanziati 5 milioni di euro da Regione Lombardia su proposta del consigliere leghista Alex Galizzi, prevede la messa in sicurezza e la cementificazione degli 8 chilometri di sterrato che ancora resistono sui 16 totali della “Bergamina delle tre valli“. La soluzione per i morteronesi e i tanti turisti e villeggianti rappresenterebbe un’alternativa agevole alla Sp 63 tutte curve e tornanti per andare e venire dal paese più piccolo d’Italia. "La strada insisterebbe su luoghi tutelati, di particolare pregio paesaggistico ed interesse naturalistico – spiegano però i promotori dell’iniziativa -. Una strada asfaltata, con il suo bagaglio di traffico, rumore e parcheggi danneggerebbe in modo grave ed irreparabile una porzione di territorio finora risparmiata dal degrado del paesaggio e dalla perdita di identità dei luoghi. Una onesta attenzione della politica per l’economia ed il territorio di montagna dovrebbe sviluppare soluzioni che concilino il sostegno alle attività economiche, la tutela del paesaggio, la sostenibilità ambientale ed economica, il turismo di qualità. Scavare ed asfaltare sono invece gesti miopi e violenti". In realtà neppure gli attivisti delle principali associazioni ambientaliste sono contro il progetto che renderebbe carrabili strade che già parzialmente lo sono, favorendo la presenza di turisti in valle. A quanto sembra ...

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