Monticello Brianza (Lecco), 12 marzo 2018 – E' tra i giovani cervelloni lombardo. Erika Donato, 16 anni, liceale di terza superiore dell'Istituto statale Alessandro Greppi di Monticello Brianza si è piazzata all'ottavo posto delle finali regionali delle Olimpiadi studentesche di Neuroscienze. L'iniziativa si è svolta alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Brescia, dove si sono presentati settecento ragazze e ragazzi provenienti da Lombardia: Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Mantova, Milano e Pavia. All'appuntamento, il cui obiettivo è quello di stimolare l’interesse verso conoscenza del cervello umano, hanno partecipato anche altri quattro villagreppini: Matteo Ballabio e Marta Manno di 5^SC, Lisa Motta e Sara Padovani di 4^LA, accompagnati dai professori Elena Conforti e Gilberto Pirovano.

Durante la prova regionale i portabandiera dell'Alessandro Greppi si sono cimentati in giochi di squadra, fra cui un maxi cruciverba. “Sono state saggiate le abilità di lavoro di gruppo, la conoscenza, la memoria e la logica – spiega Erika Donato -. Assieme ai miei compagni di scuola abbiamo svolto un buon lavoro riuscendo ad organizzarci nel migliore dei modi e a terminare la prova con un buon anticipo”. Poi è stata la volta delle prove individuali con domande a scelta multipla in italiano e in inglese cui è seguita ancora una prova di memoria e logica. In questa fase la 16enne è entrata nella top ten classificandosi in ottava posizione su 115 ottenendo, così, l’ingresso alla sfida finale. “Speravamo tutti che almeno uno si classificasse tra i primi dieci, ma sapevamo che gli altri sfidanti erano molti e tutti ben preparati – racconta ,la studentessa -. Quando è stato annunciato il mio nome come ottava finalista, ho provato una grandissima emozione. I miei sfidanti erano tutti davvero bravi e, dopo una serie di domande, sono stati proclamati i tre vincitori. Io non ero fra di loro, ma va benissimo così: ritengo già un grandissimo traguardo l’essere arrivata fra i primi dieci della regione”.

“L’emozione durante la competizione è stata tanta – prosegue la liceale -. Ansia, preoccupazione, stanchezza, ma anche molta felicità. Voglio sottolineare come la parte migliore è stata condividere con gli altri miei compagni l’esperienza e la passione per la scienza, il potersi confrontare fuori da un ambito strettamente scolastico. Al termine di una giornata ricca di emozioni siamo tornati a casa con la determinazione a fare ancora meglio l’anno prossimo”.