Ernesto Palermo quando era consigliere a Lecco
Ernesto Palermo quando era consigliere a Lecco

Lecco, 12 febberaio 2019 - Metastasi bis, stangata sull’ex consigliere comunale Pd di Lecco e docente in un istituto delle superiori di Morbegno, Ernesto Palermo, condannato a 10 anni e 4 mesi. I giudici della Prima sezione della Corte d’Appello di Milano hanno riqualificato il reato, come chiesto dalla Cassazione e inflitto pene più severe, rispetto al Gup, nei confronti di Ernesto Palermo, Claudio Bongarzone e Alessandro Nania. I tre erano stati arrestati nel blitz del 2 aprile 2014 nell’operazione “Metastasi” condotta dalla Dda di Milano sulle infiltrazioni della ’ndrangheta nella politica lecchese e ritenuti affiliati alla “locale” ai cui vertici è stato riconosciuto Mario Trovato, condannato in Cassazione a 15 anni e mezzo.

Ernesto Palermo, Alessandro Nania e Claudio Bongarzone avevano scelto il rito abbreviato e il 17 aprile 2015 il Gup milanese Roberto Arnaldi derubricò il reato da associazione per delinquere di stampo mafioso ad associazione semplice e di conseguenza le pene erano state ridotte. All’ex consigliere comunale, difeso dall’avvocato Armando Veneto, era stata inflitta una pena di 4 anni e 6 mesi, 6 anni e 8 mesi ad Alessandro Nania, difeso dall’avvocato Gianluca Crusco, e 3 anni e 4 mesi per Claudio Bongarzone, assistito dall’avvocato Michele D’Agostino.

La Cassazione, su ricorso del Pm Bruna Albertini, ha annullato la sentenza del Gup e rinviato gli atti Corte d’Appello del tribunale di Milano, chiedendo di valutare l’associazione mafiosa. Ieri - dopo due rinvii - si è svolta l’udienza davanti alla Prima sezione della Corte d’Appello di Milano, presieduta dal giudice Rosa Luisa Polizzi, e il Procuratore generale durante la requisitoria ha chiesto 10 anni e 4 mesi per Ernesto Palermo, 7 anni 9 mesi e 10 giorni per Alessandro Nania e 7 anni per Claudio Borganzone. I difensori hanno invece escluso legami con il clan. I giudici hanno riqualificato il reato e inflitto a Ernesto Palermo 10 anni e 4 mesi, 7 anni 9 mesi e 10 giorni a Nania e 7 anni a Bongarzone. «Attendiamo le motivazioni - ha commentato l’avvocato Gianluca Crusco, difensore di Alessandro Nania - poi faremo una valutazione su un eventuale ricorso». L’avvocato Michele D’Agostino, difensore di Claudio Bongarzone, sostiene: «Potrebbe esserci un contrasto tra le due sentenze, valuteremo le motivazioni». L’attesa durerà 90 giorni, il termine che si sono presi i giudici per depositare la sentenza.