Merate (Lecco), 11 marzo 2018 – Viale Giuseppe Verdi di Merate come corso Buenos Aires di Milano. Sognano in grande i residenti del Comitato Viale Verdi, che vorrebbero trasformare la tangenziale di Merate in una strada a misura di persone non di automobilisti, con negozi, spazi verdi, panchine, aree per la socialità, dove i camionisti non possano passare e i guidatori procedano a passo d'uomo, con rotatorie al posto dei semafori. E l'assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Procopio sembra volerli accontentare. E' già stato scelto un professionista per individuare le aree da espropriare e presto verrà stipulato un accordo di programma con i tecnici dell'Amministrazione provinciale. I prossimi passaggi saranno poi quelli della progettazione definitiva ed esecutiva. “La riqualificazione mira a creare presupposti di miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative e viabilistiche del viale con particolare attenzione alle esigenze dei suoi residenti e dall’altro a consentire la migliore fruibilità di quest’arteria viabilistica, che è la porta di accesso al Centro diurno per disabili, all'asilo nido comunale, alla scuola dell'infanzia, alla primaria di via Montello, al polo degli istituti superiori e all'ospedale”, spiega l'assessore e vicesindaco, che conta di chiudere la partita già nel 2018.

Intanto i soci del Comitato durante l'assemblea annuale hanno tracciato il bilancio dell'attività svolta fin qui, come l'organizzazione di una giornata di sport con il tiro dell'arco, il pranzo di vicinato, il tradizionale e apprezzato appuntamento attorno all'albero di Natale di quartiere e la promozione del concorso di idee per una prima bozza dei disegni del futuro di viale Verdi. “Nessuno potrà mai eliminare del tutto il traffico da viale Verdi, ma noi che qui abitiamo e lavoriamo vogliamo che si garantisca anche la sicurezza dei pedoni e che si trovano spazi di socialità – spiega Giuseppe Papaleo, responsabile del direttivo del Comitato -. Viale Giuseppe Verdi era una sorta di corso Buenos Aires, ma poi è stato trasformato in una tangenziale, dobbiamo lavorare tutti affinché torni a essere un corso”. Durante la partecipata assemblea, a cui ha partecipato anche il capogruppo della maggioranza consiliare Alfredo Casaletto, sono stati scelti pure i nuovi componenti del direttivo del Comitato. Oltre a Giuseppe Papaleo, 65 anni, anima del Comitato che è già riuscito nell'impresa di trasformare in una comunità gli abitanti di viale Giuseppe Verdi, fino a poco tempo fa considerata una sorta di periferia o di quartiere dormitorio, sono stati eletti Giuseppe Vendola, Tiziana Rubini, Gennaro Varrecchia e Thomas Brescia