Il bus fuori dall’Autofficina Casati (Cardini)
Il bus fuori dall’Autofficina Casati (Cardini)

Merate (Lecco), 30 settembre 2017 - Il cric ha ceduto di schianto e il pullman che stava riparando è piombato sul meccanico, che poi è stato ricoverato in condizioni disperate all’ospedale di Lecco. Il grave infortunio si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri a Merate, all’officina Casati che si affaccia direttamente sulla ex Statale 36 e che effettua anche servizio di soccorso stradale.

Stefano Casati, 37 anni, il più giovane dei due fratelli titolari della storica attività di famiglia, per eseguire un intervento di riparazione si era infilano con l’aiuto di un carrellino scorrevole sotto un autobus, sollevandone la parte posteriore con un supporto.Il sostegno tuttavia non avrebbe retto il peso, forse perché mal posizionato oppure per i ripetuti spostamenti d’aria dovuti al continuo passaggio di veicoli e camion lungo l’attigua via Statale che hanno reso instabile il bus. La corriera gli è così franata addosso sfondandogli il cranio. Nessuno ha assistito direttamente all’incidente, gli altri addetti dell’autofficina hanno trovato il 37enne a terra, sul ciglio della strada, riverso in una pozza di sangue. Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 con i volontari della Croce bianca.

Dopo le prime cure e dopo averlo intubato e aver cercato di rianimarlo e stabilizzarne i parametri clinici, il ferito è stato trasferito d’urgenza in ambulanza a sirene spiegate all’Alessandro Manzoni, senza che si sia mai ripreso. Sono stati mobilitati anche i carabinieri, con i militari dell’aliquota Radiomobile, che tra l’altro, insieme a tutti gli altri colleghi, conoscono bene il 37enne come il fratello maggiore Massimo e gli altri collaboratori dell’officina, con i quali spesso lavorano per chiedere loro di recuperare mezzi incidentati o sequestrati, proprio perché effettuano anche servizio di soccorso stradale e deposito. Stefano Casati, papà di un bimbo piccolo, è molto conosciuto in tutta la zona, sia perché è nato, è cresciuto, ha studiato a Merate, sia perché lavora nell’impresa di famiglia, fondata nel 1947, attualmente gestita dalla terza generazione.