CONTROLLI Le indagini sono ancora in corso per scoprire la rete

Merate, 14 giugno 2018 - Gli agenti della Polizia locale di Merate hanno scoperto a due passi dal Municipio una sorta di centrale dell’immigrazione clandestina. Le indagini sono ancora in corso, ma intanto un cittadino marocchino di 40 anni è stato denunciato. Dagli accertamenti compiuti dai ghisa del comandante Roberto Carbone è emerso che lo straniero, probabilmente in cambio di denaro, fingeva di ospitare alcuni connazionali in modo da permettere il loro arrivo e la loro permanenza in Italia e di ottenere un permesso di soggiorno provvisorio. Il metodo utilizzato è stato quello della comunicazione di ospitalità di extracomunitari. In pratica il 40enne ha dichiarato di volta in volta di ospitare a casa propria altri immigrati del suo stesso Paese d’origine, in modo che ottenessero i documenti necessari o per arrivare oppure per continuare a stare in Italia. Peccato che in realtà nessuno di loro abbia mai messo piedi in città, tanto meno nel suo appartamento.

I casi accertati sono almeno sei e proprio le continue dichiarazioni e comunicazioni hanno insospettito i poliziotti urbani, che, nonostante i continui e ripetuti appostamenti e sopralluoghi, non sono mai riusciti a rintracciare i presunti ospiti, che non sono mai stati visti nemmeno dai vicini e dagli altri condomini. Per ora il 40enne è stato deferito con l’accusa di falsa attestazione a pubblico ufficiale, ma l’intero fascicolo è stato inoltrato in Procura e all’Ufficio immigrazione per ulteriori verifiche.Tutti gli indizi e gli elementi sembrano lasciar intendere che il nordafricano agisse da paravento per aiutare altri magrebini irregolari di cui si sono perse completamente le tracce a rimanere in Italia «Tra l’altro il soggetto era stato pure sfrattato perché non pagava l’affitto, nonostante ciò ha continuato ad occupare abusivamente l’abitazione», spiega il commissario capo della Polizia locale. L’esito dell’operazione è stato divulgato all’indomani dell’aggressione di quattro carabinieri di un 20enne già espulso sempre del Marocco che alloggia pure lui in centro e di un’interrogazione sull’arrivo a Brugarolo di nuovi richiedenti asilo presentata dagli esponenti della Lega in Consiglio comunale.