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26 mag 2022

Lecco, effetto lockdown sui ragazzi. Più casi di autolesionismo

La pandemia ha portato anche all’esplosione di giovani che soffrono di disturbi alimentari e del comportamento, ritiro sociale e dipendenza dai social

26 mag 2022
daniele desalvo
Cronaca
Controlli dei carabinieri nei parchi del lecchese
Controlli dei carabinieri nei parchi del lecchese
Controlli dei carabinieri nei parchi del lecchese
Controlli dei carabinieri nei parchi del lecchese

 

Lecco, 27 maggio 2022 -  Più di 100 ragazzini e ragazzine lecchesi hanno pensato a volte tentato di uccidersi, mentre una ventina sono stati ricoverati perché ci hanno provato veramente o per scongiurare che compissero gesti estremi. Nel 2021 gli specialisti dell’Asst di Lecco hanno individuato e assistito 108 minorenni con comportamenti o ideazioni suicidiari, il 47% in più dei 73 del 2019. Per 23 di loro è stato necessario ricoverarli in Pediatria, più del triplo dei 7 del 2020.

È "effetto collaterale" del lockdown e della pandemia di Covid-19, che hanno portato anche all’esplosione di giovanissimi che soffrono di disturbi alimentari, disturbi del comportamento, forme di ritiro sociale e dipendenza dai social. Neurologi e neuropsicologi della Neuropsichiatria infantile l’anno scorso si sono occupati di 4.127 piccoli e giovani utenti, 1.1447 dei quali nuovi: sono il 17% in più dei 3.527 del 2020. Impennano pure gli accessi all’Ambulatorio di psicopatologia dell’adolescenza: nel 2021 sono stati 368 i minori presi in carico, il 17% in più dei 313 del 2019 prima dell’emergenza sanitaria e il 52% in poù dei 206 del 2014. «La situazione pandemica e post-pandemica, tuttora in atto, hanno avuto effetti estremamente drammatici su molti giovani, rendendo, a volte in maniera tragica, evidente un disagio adolescenziale che spesso si esprime con quadri psicopatologici di interesse neuropsichiatrico", commenta il direttore sociosanitari dell’Asst lecchese Enrico Frisone. Proprio in questi giorni è in corso in Aula magna dell’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco una quattro giorno di formazione sui disturbi psicopatologici in adolescenza, organizzata dai medici e dagli operatori Neuropsichiatria infantile per neuropsichiatri, psichiatri, psicologi, pediatri, medici di famiglia e di quanti di occupano di adolescenti in difficoltà, a volte serie e cliniche, nel loro percorso evolutivo di per sé già problematico verso l’età all’età adulta.

"La pandemia da Covid e l’emergenza dei disturbi clinici ha reso indispensabile avviare, ed ora stabilizzare, nuove modalità di intervento sia organizzative, sia cliniche", spiega Ottaviano Martinelli, direttore della Neuropsichiatria infantile lecchese. Rispetto alle necessità e dei giovani e giovanissimi utenti, gli specialisti sono tuttavia pochi, gli spazi risultano inadeguati e i neuropsichiatri infantili e gli psicologi fanno i salti mortali oltre che gli straordinari spesso nemmeno pagati per assistere i pazienti che aumentano sempre di più.

 

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