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23 feb 2022

L’imboscata alla baita Pesciola

il 21 febbraio del 1944 i fascisti trucidarono due partigiani

Attirati in trappola con l’inganno e trucidati. Settantotto anni fa, il 21 febbraio 1944, i fascisti alla baita della Pesciola ai Piani di Bobbio, spacciandosi per partigiani catturarono Carlo Amanti, Giovanni Gargenti, e Natale Arrigoni, freddando i primi due a colpi di pistola e fucili e pugnalando il terzo, unico superstite perché creduto morto. "Settantotto anni fa, criminali e vigliacchi fascisti massacravano mio zio Cartello Amanti, di cui porto orgogliosamente ed immeritatamente il nome, e Matrino Gargenti, ferendo a morte Natalino Arrigoni, in località Pesciola, sotto i piani di Bobbio – ricorda Carlo Amanti, nipote di uno dei tre -. Portavano medicinali e alimenti ai partigiani, impegnati ad aiutare gli ex prigionieri in fuga verso la Svizzera".

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