Vaccinazioni
Vaccinazioni

Lecco, 13 marzo 2018 - «Ogni famiglia deve avere attivato le procedure con l’Ats per le vaccinazioni». Lo ricorda il sindaco Virginio Brivio. Era fissata per sabato 10 marzo scorso la scadenza per mettersi in regola con i vaccini. In Lombardia però è stata prorogata al prossimo 30 marzo. Il primo cittadino, che poco tempo fa ha incontrato anche un’associazione “No vax”, è perentorio. «A noi interessa che ogni famiglia abbia contattato l’Ats per il vaccino del figlio: se l’iter non si è concluso, non c’è problema. Chi non lo inizia nemmeno dovrà vedersela con l’Agenzia di tutela della salute». Brivio conferma che finora «non ci sono stati disagi di sorta con famiglie che non hanno provveduto alle vaccinazioni». La Regione ha concesso la proroga di venti giorni per consentire a tutti di regolarizzarsi.

Nei due asili nidi del Comune, fanno sapere da Palazzo Bovara, non c’è stato alcun problema. Per ora non sono stati segnalati disagi nemmeno negli altri istituti cittadini, ma sarà più facile capirlo ad aprile. Entro Pasqua infatti gli studenti lombardi dovranno mettersi in regola con le vaccinazioni previste per legge per poter continuare a seguire le lezioni. L’obbligo vaccinale è valido per i ragazzi fino a 16 anni, nel caso non si sia in possesso del documento che attesta le vaccinazioni effettuate si può esibire anche la richiesta di vaccinazione all’Ats di riferimento. Sempre dall’Amministrazione comunale fanno sapere che in tutta la provincia, a inizio anno, c’erano poco più di 600 alunni non vaccinati, sempre secondo l’agenzia di tutela della salute. È toccato ai dirigenti scolastici far rispettare la legge e richiamare le famiglie a mettersi in regola.

«La Regione Lombardia ha messo in atto tutte le azioni e gli strumenti per l’attuazione di quanto previsto dalla legge sulle vaccinazioni obbligatorie in modo che nessun bambino sia escluso da scuola», aveva annunciato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera in merito all’adempimento dell’obbligo vaccinale in virtù dell’omonima legge nazionale. Il rispetto degli obblighi vaccinali è diventato un requisito fondamentale per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia, mentre dalle elementari in poi gli studenti possono accedere comunque a scuola e fare gli esami, ma nel caso in cui non sia rispettato un obbligo viene attivato dall’Asst un percorso di recupero della vaccinazione ed è possibile incorrere in sanzioni amministrative da 100 a 500 euro.