Una neonata al centro della vicenda
Una neonata al centro della vicenda

Lecco, 10 gennaio 2019 - La disputa sulla paternità di una bimba che da pochi giorni ha compiuto un anno finirà davanti a un giudice del tribunale di Lecco. Due persone, la mamma di una ragazza del Lecchese e il suo ex compagno sono accusati di “Alterazione di stato”. Secondo gli inquirenti i due avrebbero alterato lo stato civile della neonata. Così la Procura di Lecco ha chiesto il rinvio a giudizio per un uomo di 58 anni e la sua ex, 53 anni, nonna della piccola. A breve sarà fissata l’udienza preliminare, essendo stata chiusa la fase preliminare delle indagini con il 415 bis. Il Procuratore Capo di Lecco, Antonio Chiappani, ha trasmesso gli atti al tribunale.

La vicenda è ambientata nella Brianza Lecchese. Una ragazza - oggi ventenne - rimane incinta e subito lo comunica al fidanzatino, alla madre e all’allora suo compagno. C’è però il dubbio sulla paternità. Dopo poche settimane la ragazza e il fidanzatino si lasciano per motivi futili. Lui però non si arrende e vuol capire qualcosa di più su quella che potrebbe essere sua figlia. Aspetta qualche mese e si presenta nel Comune di residenza della sua ex fidanzata e dallo stato di famiglia scopre che la piccola ha preso il cognome del compagno della madre della ragazza. Nascono i sospetti e il ragazzo chiede conto della paternità con messaggi whatsapp all’ex fidanzata. Le risposte sono sempre vaghe, anzi gli viene anche negata la possibilità di poter prendere in braccio la piccola, quella che lui è convinto essere sua figlia. Non si arrende e presenta una denuncia in Procura. «Pretendo che venga fatta chiarezza», è la richiesta avanzata agli inquirenti. Data della denuncia: marzo 2018. La Procura di Lecco affida ai carabinieri le indagini che si presentano nel Comune brianzolo, acquisiscono le stato civile della bimba, quindi allegano al fascicolo le conversazioni e i messaggi whatsapp tra i due giovani.

Le indagini si concludono in meno di nove mesi con una scoperta sconcertante: il padre della bimba potrebbe essere l’ex compagno (da pochi mesi si sono lasciati) della madre della ventenne. Infatti sullo stato civile compare proprio il nome dell’ex compagno. Durante gli interrogatori la ragazza ha dichiarato di aver avuto anche una relazione con il 58enne. Agli inquirenti non è passata inosservata la differenza d’età, ma il cognome che compare sullo stato civile “legittima” quello che prima era solo un dubbio. Tra sospetti e contro sospetti c’è però un dato: il 58enne si presenta quotidianamente in quella casa dove viveva fino a poco tempo fa e la piccola che ha appena iniziato a pronunciare qualche parola lo chiama “papà”. Il 58enne si prende cura della bimba, ma rimane il dubbio: sarà lui il vero padre? Solo il test del Dna metterebbe fine alla querelle. Finora il 58enne e l’ex compagna hanno rifiutato di sottoporsi alla prova-verità. Dietro l’angolo potrebbe esserci un processo su quell’intrigo familiare ambientato tra le colline della Brianza.