Medici di base
Medici di base

Lecco, 13 settembre 2021 - A.A.A. cercansi medici di famiglia disperatamente. In provincia di Lecco mancano all’appello 21 medici di medicina generale, ma di recente, inoltre, hanno appeso il camice bianco al chiodo altri 4 ed entro fine anno si sa già né mancheranno ulteriori 5, sempre che anche altri ancora non chiudano il proprio studio per dedicarsi, ad esempio, all’attività privata o perché arruolati in ospedale o cliniche varie. Per cercare i rimpiazzi sono stati già banditi due concorsi sebbene ad entrambi gli appelli non abbia risposto nessuno. Per questo ne è stato bandito un terzo. Nessun paziente comunque è rimasto senza camice bianco: gli assistiti "orfani" possono rivolgersi agli altri medici a cui sono stati affidati d’ufficio. "Sono 210 i medici di medicina generale in servizio nel Lecchese – spiegano da Ats -. Attualmente risultano carenti 21 ambiti territoriali, dove non c’è il medico titolare. Gli ambiti carenti sono comunque tutti adeguatamente coperti o da incaricati provvisori o da altri medici dello stesso ambito a cui è stato aumentato il massimale del numero di pazienti". Entro settembre dovrebbe essere proposto un 3° bando, specifico per i corsisti, cioè per chi sta seguendo un corso di formazione specifica. A stretto giro di posta ne verrà poi pubblicato pure un un altro per sostituire i 4 che hanno lasciato l’incarico da poco e poi per i 5 che lo lasceranno, nella maggior parte dei casi per raggiunti limiti d’età e l’obbligo di ritirarsi in pensione: qualcuno avrebbe continuato e continuerebbe a esercitare l’arte di Ippocrate, tuttavia la legge lo vieta nonostante la carenza di successori.
Intanto è stato presentato settimana scorsa un nuovo corso di formazione per i nuovi aspiranti medici di famiglia che dovranno lavorare nelle zone scoperte dell’Ats della Brianza, che comprende le provincia di Lecco e di Monza. Agli allievi è stato simbolicamente consegnato il camice. "L’incontro ha avuto lo scopo di accogliere e coinvolgere i medici tirocinanti con l’esplorazione sia del sistema per la tutela della salute, la cura e la presa in carico della persona, sia dell’offerta formativa", ha spiegato nell’occasione l’ormai ex dg dell’Ats della Brianza Silvano Casazza.