Finanza
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Lecco, 4 dicembre 2018 – Mettevano le mani a prezzi di saldo su società in crisi per farle fallire e appropriarsi dei beni immobili di pregio intestate ad esse. Tra i vari edifici di cui si sono impossessati c'è anche una proprietà extra lusso nella centralissima piazza di Spagna di Roma con vista fontana della Barcaccia e scalinata di Trinità dei Monti. Per questo dieci professionisti della bancarotta fraudolenta risultano indagati e contro sei di loro sono state emesse altrettante ordinanze cautelari: uno è stato arrestato ai domiciliarti, uno è colpito da un divieto di dimora e gli altri quattro sono stati colpiti da interdittive e dal divieto di esercitare la propria professione e ruoli societari direttivi.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Milano Donata Patricia Costa, sono state eseguite dai militari della Guardia di finanza di Lecco e sono scaturita dal fallimento di una società milanese operante nel settore della pubblicità, su cui i finanziari lecchesi avevano già compiuto diverse verifiche. Nel corso degli accertamenti sono state acclarate numerose condotte illecite a danno dei creditori della fallita, tra cui la distrazione di un immobile di pregio in piazza di Spagna a Roma, dal valore stimato di almeno 6 milioni di euro. In pratica, come dei virus, gli indagati avrebbero acquisito il controllo di società in grave stato di crisi con un appetibile patrimonio immobiliare, attraverso un soggetto giuridico svizzero e successivamente le spogliavano delle proprietà immobiliari di pregio per poi avviarle al fallimento o ad altra procedura concorsuale. I baschi verdi hanno anche sequestrato quattro milioni di euro a chi ha comperato l'immobile di piazza di Spagna.