Il dottor Sindoni, deceduto nel 2017
Il dottor Sindoni, deceduto nel 2017

Merate (Lecco), 4 dicembre 2018 -  C'è chi aspetta una vita l’eredità dello zio d’America, i parrocchiani di Merate devono dire grazie al loro medico condotto, il dottor Francesco Sindoni, che dopo averli curati una vita ha deciso di lasciare loro anche un piccolo tesoro. Al netto delle tasse di successione si tratta di un capitale di 576mila euro, come ha reso noto il parroco don Luigi Peraboni domenica scorsa sull’ultimo numero del bollettino parrocchiale. E così tutti si sono ricordati del dottor Sindoni, quel medico condotto mite e bonario con lo studio in centro che la sera rimaneva aperto fino a tardi per accogliere gli impiegati e gli operai che tornavano dal lavoro. Una professione vissuta come una vocazione quella del dottor Sindoni che a Merate conoscevano tutti: figlio d’arte, aveva imparato ad amare la medicina seguendo l’esempio del padre Adolfo, medico condotto in città fin dagli anni ’30, di suo aveva aggiunto la passione per la letteratura che negli anni lo aveva portato a scrivere saggi e far parte della giuria di alcuni premi.

In cinquant'anni di onorata professione, tutti vissuti nella città dov’era nato, Francesco Sindoni non ha praticamente mai fatto parlare di sé durante la sua vita, trascorsa nella grande casa di famiglia insieme ai fratelli. Dall’anno scorso però le voci attorno al suo nome si sono rincorse, da quando cioè si è saputo che il medico, morto il 24 novembre del 2017 all’età di 89 anni, aveva deciso di lasciare una parte considerevole dei suoi beni alla parrocchia. «Un piccolo tesoro», sussurrava qualcuno finché nelle scorse settimane l’economo della parrocchia di Sant’Ambrogio, Luigi Galbusera, non è entrato un po’ più nel dettaglio chiarendo che il dottor Sindoni «ha voluto destinare con un legato testamentario una cospicua somma di denaro».

A svelare il mistero ci ha pensato domenica il parroco. «Il lascito del dottor Sindoni è pari a 576mila euro e grazie a questa somma la parrocchia potrà Il ». Un dono della provvidenza che arriva a pochi giorni dalla festa patronale e permetterà alla chiesa di Merate di mettersi in pari con debiti contratti per sistemare il centro parrocchiale e il cineteatro Manzoni, al quale sono stati destinati 250mila euro, che proprio in questi giorni ha ripreso a funzionare come cinema parrocchiale. Parte dell’eredità, oltre 120mila euro, verranno destinati anche alle parrocchie di Pagnano e di Novate per finanziare il riscaldamento della chiesa e la sistemazione del sagrato.