I volontari di Legambiente e della Goletta dei laghi
I volontari di Legambiente e della Goletta dei laghi
Lecco, 9 giugno 2018 – Il torrente Caldone a Lecco e il Gallavesa a Vercurago sono delle fogne a cielo aperto. Basta valicare il Terzo ponte per accorgersene a causa dal forte odore di liquami. Lo confermano però pure i volontari di Legambiente che nell'ultimo fine settimana, a bordo della loro Goletta dei laghi, hanno effettuato diversi campionamenti nei punti ritenuti più critici del lago. In base a quanto emerso dal monitoraggio scientifico, sulla sponda lecchese del Lario alla foce del torrente Caldone e a Vercurago alla foce del torrente Gallavesa sono stati riscontrati parametri fuorilegge. Non sono invece stati riscontrati problemi alla foce del fiume Adda, del torrente Esino e a Dorio, che erano le altre zone “sorvegliate speciali”. “Nonostante tre degli storici sorvegliati speciali quest’anno siano entro i limiti, non possiamo ritenerci soddisfatti di questo risultato, anche perché non ci risulta alcun provvedimento che possa aver influito positivamente sulla qualità delle acque in questione. – sottolinea Costanza Panella, presidente del circolo Legambiente Lario Sponda Orientale e direzione di Legambiente Lombardia–. Sul ramo di Lecco stupisce soprattutto il risultato del torrente Gallavesa, dal momento che abbiamo avuto conferma del completamento degli interventi adeguativi nella Valle San Martino su depuratori e reti fognarie non allacciate e collettori. Il risultato alla foce del torrente Caldone, invece, non ci sorprende e non fa che confermare le criticità degli scorsi anni”. I risultati poco lusinghieri sono stati illustrati durante un incontro pubblico a cui hanno partecipato pure Simone Nuglio, responsabile della Goletta dei laghi e la vicepresidente di Legambiente Lecco Laura Todde