Il cantiere del tunnel di san Girolamo
Il cantiere del tunnel di san Girolamo

Lecco, 6 novembre 2018 - In tempi di privatizzazioni, dismissioni e insieme di localismi e campanilismi, la Lecco–Bergamo da provinciale diventerà statale. La Sp 639 probabilmente verrà affidata ai tecnici di Anas già entro il prossimo febbraio. Lo ha anticipato l’altro giorno nell’aula della Commissione Ambiente e Lavori pubblici a Montecitorio il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli in risposta ad un’interrogazione presentata dal deputato democratico lecchese Gian Mario Fragomeli sulla statalizzazione appunto della Lecco – Bergamo, i cui lavori sono ancora fermi al palo di Chiuso per la realizzazione del tunnel del lotto di San Girolamo. «Gli atti sono in via di trasmissione ai componenti del Consiglio superiore dei Lavori pubblici che, successivamente, li inoltreranno ai parlamentari delle relative Commissioni competenti – spiega l’onorevole dem -. La conclusione dell’iter è quindi prevista entro il prossimo mese di febbraio». Ma perché tutto questo pressing per statalizzare la Lecco – Bergamo? «Con la statalizzazione della strada passerebbe in capo ai funzionari di Anas sia l’adeguamento progettuale per la nuova gara per ricominciare i lavori, sia il compito di recuperare i fondi necessari a porre fine alle problematiche relative alla ripartenza e al successivo completamento dell’intervento, con un evidente risparmio in termini di tempo e disagi. Sarebbe così eventualmente anche più semplice fronteggiare possibili e ulteriori imprevisti in corso d’opera», risponde il parlamentare.

«Da ultimo, ma certo non di poco conto - conclude deputato democratico lecchese - una volta completato l’intervento, la manutenzione periodica dell’importante arteria non spetterebbe più all’Amministrazione provinciale, i cui tecnici non sarebbero così obbligati a investire tempo e risorse per imparare a svolgere un mestiere non loro». La nuova Lecco – Bergamo infatti, se ed una volta inaugurata, non sarà una semplice provinciale, assomiglierà più ad una tangenziale, parte di cui tra l’altro correrà in galleria. A febbraio insomma i lavori per l’eterna incompiuta Lecco – Bergamo potrebbero essere ridefiniti e quindi ricominciare.