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25 feb 2022

Giù il livello del lago e dell’Adda: mancano 45 miliardi di litri d’acqua

Rispetto alla media degli ultimi 15 anni, le riserve idriche del bacino sono praticamente dimezzate

daniele de salvo
Cronaca
I dati provengono dal bollettino sullo stato delle riserve idriche emesso ieri da Arpa
Adda a secco

Lecco, 26 febbraio 2022 -  Il livello del lago di Como e dell’Adda continua ad abbassarsi. All’appello mancano quasi 45 miliardi di litri d’acqua: sono poco più di quanti si sono abbattuti su Erto e Casso e Logarone la sera del 9 ottobre 1963 in seguito al disastro della diga del Vajont costato la vita a 1.917 persone. Ma soffrono anche gli invasi artificiali, i nevai e i ghiacciai. Rispetto alla media degli ultimi 15 anni, le riserve idriche del bacino dell’Adda dalla sorgente in Valsassina fino a Santa Maria del Lavello tra Calolziocorte e Olginate sono praticamente dimezzate. Il minimo storico non è stato ancora raggiunto, ma il divario per arrivare alla massima secca sta continuando ad assottigliarsi.

«Il totale attuale della riserva idrica del bacino dell’Adda risulta inferiore del 47% alla media del periodo 2006-2020 – spiegano da Arpa, Agenzia regionale protezione dell’ambiente, nel bollettino settimanale sullo stato delle riserve idriche emesso ieri – Il volume invasato negli invasi artificiali è inferiore alla media del 32,7% sebbene leggermente superiore ai valori minimi; il volume invasato nel lago di Como risulta inferiore alla media del 60,1% e l’equivalente in acqua del manto nevoso è inferiore alla media del 48%". In numeri invece che in percentuali significa che è “evaporato“ mezzo miliardo di metri cubi d’acqua, cioè 500 miliardi di litri: quasi 400 milioni di mc di neve, 30 milioni di mc di acqua degli invasi artificiali e altri 45 milioni dal lago.

«Il volume dell’invasato nel lago di Como è diminuito del 16,7% rispetto alla settimana precedente e del 9,9% negli invasi artificiali", proseguono da Arpa. Tradotto: nel lago di Como c’è il 16,7% di acqua in meno di 7 giorni fa. La curva del livello del lago, regolato artificialmente con la diga di Olginate che resta praticamente chiusa, punta inoltre di nuovo verso il basso. In due mesi si sono registrati mediamente appena 20 millimetri di pioggia, pari a 20 litri per metro quadrato di terreno o superficie, 11 a gennaio e 8 a febbraio. Meglio non va con la neve: in Val Gerola a 1.845 metri di quota ce ne sono 80 centimetri rispetto al metro e mezzo solito di questo periodo, all’Aprica a poco meno di 2mila metri di altezza mezzo metro invece che un metro e a 2.300 metri a monte di Bormio un metro e 20 anziché un metro e 60.
 

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