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16 mar 2022

Jet caduto sul Legnone, il pilota sopravvissuto sospeso sul baratro

Il rischioso intervento di recupero degli uomini del soccorso alpino

daniele de salvo e federico magni
Cronaca

Lecco, 17 marzo 2022 -  "Ho sentito un boato e visto una palla di fuoco che saliva fino in cima alla montagna e poi il fumo. Ho capito subito che era scoppiato qualcosa", ha raccontato un testimone. Ma a esplodere ieri mattina sul Legnone sopra Colico non è stata una bomba, è stato un M 346, un aereo di progettazione militare decollato solo una decina di minuti prima da Varese. I due piloti che erano a bordo si sono lanciati con il seggiolino eiettabile d’emergenza solo all’ultimo momento. Giampaolo Goattin, pilota collaudatore veronese di 53 anni c’è la fatta, il suo collega inglese Dave Ashley di 50 anni no. Dopo essersi schiantato contro una parete Giampaolo è rimasto miracolosamente appeso a uno sperone di roccia: a salvarlo è stato il paracadute che si è impigliato in pochi centimetri di roccia su un baratro di centinaia di metri. Dave invece non è stato così fortunato: essendosi lanciato troppo vicino al suolo si è praticamente schiantato a terra, contro i rottami dello stesso jet da cui si era appena catapultato fuori. Il recupero del superstite è stato difficile e rischioso.

Sono stati cinque uomini del Soccorso alpino della Valsassina, che hanno coadiuvato il tecnico dell’elisoccorso di Como, a compiere il miracolo di portarlo in salvo. Lo spostamento d’aria dell’eliambulanza rischiava di farlo precipitare, per questo il tecnico si è fatto lasciare sulla cresta della montagna e ha raggiunto a piedi la verticale del luogo dell’incidente da dove si è calato. Dopo aver messo alcuni chiodi nella roccia ha iniziato a chiamarle il pilota italiano che inizialmente sembrava svenuto. Quando si è avvicinato e finalmente è riuscito ad agganciarlo all’imbracatura e il ferito ha reagito. Aveva profondi tagli al volto ma era cosciente, nonostante non riuscisse a sentire nulla perché indossava ancora le cuffie. Cinquanta metri sotto di lui e il soccorritore c’erano i rottami del velivolo ancora fumante e il corpo di Dave. Gianpaolo era infreddolito e continuava a chiedere del suo compagno. Poi è stato caricato sull’elicottero e trasferito all’ospedale Niguarda da dove in serata è stato dimesso. Il corpo di Dave invece è stato recuperato dai vigili del fuoco solo più tardi, nel pomeriggio. "Il velivolo era partito dall’aeroporto civile di Venegono alle 11.14 per un volo di addestramento – spiega il procuratore della Repubblica di Lecco Ezio Domenico Basso -. Per causa in corso di accertamento è stato perso il contatto radio con la torre di controllo precipitando. Le indagini sono state affidati ai militari del Comando provinciale dei carabinieri di Lecco". 
 

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