Carabinieri (Foto di archivio Luca Castellani)
Carabinieri (Foto di archivio Luca Castellani)

Airuno (Lecco), 19 maggio 2019 – E' durata poco più di una dozzina di chilometri e una ventina di minuti la latitanza del pirata della strada ubriaco fradicio che sabato sera ha provocato un incidente ad Airuno sulla ex Statale 36 e poi è scappato per cercare di nascondersi a casa sua a Barzago, dove abita. Si tratta di un brianzolo di 49 anni che, dopo aver provocato un tamponamento sulla vecchia 36, senza ferire fortunatamente nessuno, invece che fermarsi a compilare la constatazione amichevole, è risalito sulla sua Peugeot 307 semidistrutta e si è rimesso in viaggio per proseguire prima dritto e raggiungere Calco e poi svoltare sulla 342 Briantea Como – Bergamo fino a Barzago, tallonato e marcato a vista dai i carabinieri di Merate, che lo hanno intercettato, senza tuttavia forzare mai la situazione per scongiurare il rischio che provocasse altri disastri, proprio come nei programmi televisivi sugli inseguimenti tipo "Cops" e "Police interceptors".

In seguito alla carambola infatti il 49enne ha forato tre dei quattro pneumatici, che, dopo alcune centinaia di metri si sono completamente distrutti, costringendolo a marciare sui cerchioni che sprigionavano una pioggia di scintille, con il pericolo più che concreto che perdesse il controllo della macchina da un momento all'altro e scatenare altri autoscontri. Appena si è fermato i militari dell'aliquota Radiomobile lo hanno infine bloccato. L'automobilista pirata si reggevano in piedi a stento e nemmeno riusciva a parlare, perché aveva un tasso alcolico quasi cinque volte il limite massimo consentito. Per questo è stato denunciato e ha perso la patente.