I colleghi salutano Francesco Pischedda
I colleghi salutano Francesco Pischedda

Colico, 27 aprile 2017 - È stato trasferito dall’ospedale di Lecco all’infermeria del carcere di Busto Arsizio, in provincia di Varese, Florea Veaceslav, il moldavo di 25 anni, il cui inseguimento, la sera del 2 febbraio, è costato la vita all’agente scelto della Polizia stradale di Bellano Francesco Pischedda, morto a 29 anni non ancora compiuti dopo essere precipitato da un cavalcavia della Statale 36 a Colico. Il cittadino straniero, dopo un mese di ricovero in Rianimazione e più di un altro nel reparto di Chirurgia e dopo essere stato sottoposto a diversi interventi, non corre più pericolo. Per questo è stato possibile dimetterlo dall’Alessandro Manzoni e scortarlo in un penitenziario. Poiché non si è ancora ristabilito completamente ne è stato disposto il trasferimento in una struttura adeguata, come quella di Busto Arsizio, dove può ricevere l’assistenza clinica di cui necessita.

Una volta rimessosi del tutto probabilmente verrà ritrasferito a Pescarenico, sebbene si presuma che la sua destinazione ultima possa poi essere una prigione dell’Austria o della Svizzera. Su di lui pendono infatti due mandati di cattura internazionali, emessi dai giudici prima austriaci e poi elvetici perché sospettato di furti e rapine nei loro Paesi. Contro di lui sono già stati spiccate richieste di estradizione, al momento si attende tuttavia che sulle istanze si esprimano i magistrati della Corte d’Appello di Milano. Prima di essere spostato nella casa circondariale bustocca il 25enne è stato nuovamente sentito con l’aiuto di un interprete dagli investigatori colleghi del poliziotto morto. «Sostiene di non ricordarsi nulla di quanto successo quella sera – riferisce Mauro Livolsi, comandante della Polstrada provinciale -. Se sia vero, oppure semplicemente finga perché ormai si è reso conto di quanto avvenuto è impossibile al momento stabilirlo». In Italia, per quanto avvenuto, deve rispondere solo delle accuse di ricettazione del Fiat Fiorino rubato a bordo del quale è stato intercettato e di resistenza a pubblico ufficiale per essere fuggito. «Le indagini comunque proseguono per cercare di identificare e rintracciare i due complici che si trovavano con lui e che sono scappati», assicura il dirigente della Stradale.