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18 dic 2021

Detenuto picchia due poliziotti: i compagni di cella difendono gli agenti

E' successo al carcere di Pescarenico di Lecco. Assaliti un ispettore e un assistente

Alla Pulce ci sono 350 reclusi attualmente
Un carcere (foto repertorio)

 

Lecco, 18 dicembre 2021 – Un detenuto ha aggredito due agenti della Polizia penitenziaria di Lecco. E' successo questa mattina, sabato, in carcere a Pescarenico. L'assalto è scattato senza motivo, durante un controllo di routine, ed è costato un pugno in testa ad un ispettore e la lussazione di una spalla ad assistente. Il bilancio sarebbe ancora più grave se non si fossero messi di mezzo gli altri compagni di cella per fermare l'aggressore.

Un detenuto italiano ha cominciato a sbattere rumorosamente e nervosamente l'anta del proprio armadietto: l'ispettore gli si è avvicinato per calmarlo e chiedergli conto del gesto di protesta, per tutta risposta è stato assalito. Per bloccare il detenuto è intervenuto anche in assistente che però si è lussato una spalla. I due poliziotti sono stati difesi e soccorsi dagli altri detenuti. Sia l'ispettore sia l'assistente sono stati accompagnati in ospedale: dopo essere stati curati il primo è stato dimesso con una prognosi di tre settimane, il secondo di 11 giorni. Il detenuto è stato denunciato per lesioni personali aggravate.

“Chiediamo con forza un sollecito intervento da parte del dirigente del carcere affinché simili episodi trovino la giusta e tempestiva risposta disciplinare, non potendo tollerare restino impuniti simili gesti di vile violenza”, commenta Matteo Zizza, segretario generale territoriale della Federazione nazionale sicurezza della Cisl di Lecco e Monza. E ancora: “Ci stringiamo attorno alle donne e agli uomini del corpo di Polizia penitenziaria del reparto di Lecco, dando testimonianza del loro alto valore”.

“Si parla continuamente di aggressioni che avvengono nei confronti del personale di Polizia penitenziaria, sembra un bollettino di guerra – aggiunge il segretario nazionale Uilpa della Polizia Penitenziaria Calogero Marullo Sentiamo parlare spesso degli istituti di Como, Cremona, Pavia e, adesso sentiamo parlare anche di Lecco che peraltro è un istituto penitenziario apparentemente tranquillo. Ciò dimostra come l’attuale sistema penitenziario è obsoleto e superato. Occorre un nuovo modello custodiale e soprattutto abbiamo la necessità di riportare ai poliziotti penitenziari migliori condizioni di lavoro”. 

 

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