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6 set 2021

Crollo del ponte di Annone, tre condanne in primo grado

La pena più severa per Angelo Valsecchi, dirigente della provincia di Lecco. Per i giudici colpevole anche il collega Andrea Sesana e il dirigente AnasGiovanni Salvadore

roberto canali e angelo panzeri
Cronaca

A quasi cinque anni dai fatti si è concluso con tre sentenze di condanna e una assoluzione il processo per il crollo del ponte di Annone, avvenuto il 28 ottobre del 2016 quando a perdere la vita fu Claudio Bertini, di Civate, che ebbe la sfortuna di passare in quel momento sotto l'infrastruttura. Sul banco degli imputati c'erano i dirigenti della Provincia di Lecco e quelli di Anas, responsabili per la manutenzione della struttura e rinviati a giudizio per omicidio e lesioni colpose, disastro colposo e crollo di infrastruttura, e la dirigente della Provincia di Bergamo che autorizzò il trasporto eccezionale che con il suo peso provocò il collasso del ponte. Il giudice Enrico Manzi pochi minuti fa ha condannato l’ingegner Angelo Valsecchi, a suo tempo dirigente della Provincia di Lecco e oggi al Ministero dei Trasporti a 3 anni e 8 mesi, condanna pesante a 3 anni 6 mesi anche per l’ingegner Giovanni Salvatore di Anas mentre l’ingegner Andrea Sesana, funzionario della Provincia di Lecco, è stato condannato a 3 anni. Il giudice, pur concedendo le attenuanti generiche e speciali, ha stabilito la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici. Assolto perché il fatto non costituisce reato l’architetto Silvia Garbelli, il funzionario della Provincia di Bergamo che aveva firmato l’autorizzazione al transito del mezzo pesante. Alla lettura della sentenza era presente anche la vedova della vittima, Claudio Bertini.  

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