Civate (Lecco), 17 marzo 2020 – E' stato necessario utilizzare tre mastodontiche autogrù per spostare, sollevare e infine posizionare al suo posto l'impalcato preassemblato del nuovo cavalcavia di Isella di Civate. La grù principale utilizzata è in grado di alzare fino a 600 tonnellate, le altre due 320 e 250 tonnellate, per una capacità di carico totale di 1.170 tonnellate, tanto quanto il peso di un branco di oltre 200 elefanti africani tutti insieme. I lavori sono stati eseguiti a tempo di record in meno di una notte nell'ultimo fine settimana.

L'intervento per ultimare il nuovo ponte sulla Super Milano – Lecco, al posto di quello vecchio chiuso all'indomani del disastro del “gemello” di Annone Brianza franato sulla 36 il 28 ottobre 2016, non è ancora concluso: bisogna ultimare le finiture con l'asfaltatura del piano viario, l'installazione dell'impianto di illuminazione, la realizzazione della segnaletica e la posa delle protezione, oltre che la demolizione totale del viadotto ormai inutilizzato. Complessivamente da Anas sono stati investiti 2,4 milioni di euro, sebbene si tratti di una infrastruttura comunale. Il cantiere è stato avviato e affidato a febbraio delle scorso anno ai tecnici della Preve Costruzioni di Cuneo. “Il nuovo cavalcavia di Civate, di sovrappasso alla Statale 36, è costituito da un’unica campata della lunghezza di 50 metri realizzata tramite una soletta in calcestruzzo armato poggiata sulla parte inferiore di due travi laterali all'impalcato – spiegano da Anas -. Tale modalità costruttiva ha consentito di mantenere un’altezza tra la statale sottostante ed il nuovo cavalcavia ben maggiore di quella precedente, salvaguardando in tal modo la nuova opera da accidentali impatti di veicoli fuori sagoma in transito sulla SS36.

Il nuovo ponte sarà completato con la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale, che si armonizzerà in maniera ottimale con l’ambientale circostante e con il panorama di sfondo dei monti lariani”. Le attività previste sono i completamenti strutturali con la oletta d’impalcato, il collaudo statico del ponte e le finiture preliminari alla messa in esercizio della nuova opera con la pavimentazione, la segnaletica, le barriere e i collegamenti alla viabilità locale. La previsione di apertura al traffico è prevista entro giugno