Cernusco Lombardone, 12 luglio 2018 - La banda del buco al supermercato bio di Cernusco Lombardone. L’altra notte i ladri hanno svaligiato e completamente ripulito due casseforti al “Naturasì” che si affaccia sulla ex Statale 36. Sono passati dall’attiguo negozio di abbigliamento “Ovs”, abbattendo il muro che separa le due attività commerciali. Il bottino deve essere ancora quantificato, ma dalle prime stime nei due armadi blindati erano custoditi poco meno di 10mila euro in contanti, a cui si deve aggiungere l’ammontare dei danni che sono anch’essi ingenti.

«Preferisco non commentare né dire nulla», spiega il responsabile del supermercato biologico. Da quanto è stato possibile apprendere gli intrusi sono passati dal retro del complesso commerciale, scardinando una porta secondaria dell’area adibita a magazzini e deposito del negozio di vestiti. Risulta sia pure scattato il sistema di allarme, ma né i carabinieri prima, né le guardie giurate di un istituto di sicurezza privata poi, nonostante i sopralluoghi e un’accurata ispezione e hanno riscontrato anomalie: probabilmente i malviventi hanno azionato la sirena antintrusione di proposito per calcolare i tempi di intervento di militari e vigilantes, inoltre l’altra notte in Brianza si è abbattuto un violento temporale e, a causa dei fulmini e dei tuoni, sono scattati contemporaneamente parecchi allarmi.

Il colpo grosso pare sia stato dunque studiato alla perfezione fin nei minimi particolari e gli autori sembra siano dei professionisti che sapevano cosa cercare e dove cercarlo, non ladri improvvisati. Una volta dentro l’“Ovs” i malviventi hanno comunque praticato un foro nel muro divisorio per entrare in un piccolo locale del “Naturasì” adibito ad ufficio amministrativo, dove hanno sventrato le due casseforti. Dopo aver arraffato i soldi cash sono infine scappati dileguandosi nel nulla. Nessuno si è accorto di niente fino al mattino seguente, all’orario di apertura del supermercato bio, ormai tuttavia era tardi per sperare di sorprendere i colpevoli all’opera. Gli investigatori hanno acquisito i filmati delle telecamere a circuito chiuso che potrebbero aver immortalato i componenti della banda del buco in azione.