Osnago (Lecco), 8 aprile 2021 – Il cavalcavia ferroviario di Osnago riapre venerdì mattina. Il ponte della ex Sp 55 che passa sulla linea ferroviaria Milano – Lecco era stato chiuso perché durante alcuni controlli erano emersi problemi, con il rischio che potesse anche crollare a causa del calcestruzzo che si stava sgretolando. Già alla fine del 2018 erano stati istituito il divieto di transito ai mezzi più pesant. Il limite era poi stato ulteriormente abbassato a nel 2019 per un ulteriore deterioramento dello struttura. Per rimettere a nuovo il ponte sono stati necessarie quattro mesi di lavori e 700mila euro. Metà del costo dell'intervento è stato pagato con un finanziamento regionale, l'altro 50% dal Comune di Osnago. I lavori avrebbero dovuto concludersi a marzo ma a causa delle prescrizioni per il coronavirus e ad alcune limitazioni di orario imposte dai tecnici di Rfi sono stati prorogati fino ad aprile. Sotto il cavalcavia, costruito negli anni '80, transitano quotidianamente 67 treni locali della S8 e altri 32 regionali della Milano – Lecco – Sondrio – Tirano su cui normalmente viaggiano complessivamente quasi 50mila pendolari al giorno.

"Accolgo con soddisfazione la conclusione dei lavori e la riapertura di un cavalcavia strategico non solo per Osnago ma per la Brianza meratese nel suo complesso – commenta l'assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi -. L’infrastruttura ha una valenza sovracomunale ed era importante intervenire per raggiungere due obiettivi: garantire da un lato la funzionalità dell’asse viabilistico e dall’altro la messa in sicurezza della linea ferroviaria Milano-Lecco che transita sotto il viadotto”. “La ristrutturazione del cavalcaferrovia è la prova dei positivi risultati cui può approdare la collaborazione tra i livelli istituzionali, quando è sviluppata nell’esclusivo interesse del territorio – dichiara il sindaco di Osnago Paolo Brivio -. Ringrazio Regione Lombardia, in particolare l’assessore alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi, per aver condiviso l’importanza di un intervento finalizzato a mettere in sicurezza un asse viario e un asse ferroviario di rilevanza sovracomunale”.