Annone Brianza (Lecco), 28 giugno 2018 - I lavori  per la ricostruzione del ponte crollato di Annone Brianza possono ricominciare. Dopo una ventina di giorni di pausa forzata, settimana prossima i tecnici dell’impresa incaricata di realizzate il nuovo ponte della Sp 49 a scavalco sulla Superstrada Milano–Lecco, al posto di quello franato il 28 ottobre 2016, possono finalmente rimettersi all’opera.

I genieri e gli artificieri dell’Esercito italiano hanno infatti rilasciato i certificati che attestano che nell’area di cantiere non ci sono bombe, mine né residuati bellici. "Si sapeva già che lì non ci sono esplosivi, anche perché quando ormai mezzo secolo fa è stata costruita la nuova Statale 36 l’intera zona è stata completamente sbancata – spiega il sindaco di Annone Patrizio Sidoti -. Per legge tuttavia per costruire infrastrutture occorre disporre delle attestazioni necessarie che certifichino l’assenza di pericoli". In attesa della documentazione e delle autorizzazioni a procedere, l’intervento del nuovo ponte era comunque stato temporaneamente bloccato. Nonostante il tempo perso, i vertici della Costruzioni e strade e della Bea service che si sono aggiudicati l’appalto confidano di recuperare i giorni di inattività e di rispettare la scadenza della consegna dell’opera, che dovrà essere rigorosamente inaugurata entro il 3 marzo 2019.

Con il nulla osta in tasca adesso gli operai specializzati possono installare le palificazioni e innalzare l’armatura per consolidare il terreno su cui poggeranno le spalle del ponte. Poi sarà la volta della realizzazione del ponte vero e proprio, che verrà assemblato in loco. Sul fronte del cavalcavia gemello di Isella di Civate, chiuso completamente al transito dall’indomani del disastro di Annone per il rischio che frani anch’esso, invece è ancora tutto fermo, nonostante i progetti siano stati approvati.