Il battesimo del comitato
Il battesimo del comitato

Calolziocorte (Lecco), 5 giugno 2016 -  È stato costituito  il «Comitato di cittadini dei Comuni della Valle San Martino». Il comitato è composto da 18 persone, residenti nei sei Comuni della Valle, escluso Torre de’ Busi perché ha già un Comitato, e ha raccolto oltre 750 firme. Il Comune lecchese preferisce Bergamo. Obiettivo: «La sensibilizzazione delle popolazioni del territorio della Valle San Martino, sullo stringente tema politico-amministrativo dell’adesione dei Comuni a una nuova «Area vasta, Como-Monza-Lecco» (o in subordine a quella di Monza-Lecco), merita un approfondimento e all’allargamento della discussione a tutti i cittadini, come per altro previsto dall’ordine del giorno approvato dai sindaci lo scorso mese di aprile». 
Nella vasta esposizione delle motivazioni che hanno portato alla costituzione del Comitato, come già nelle scorse settimane fatto a Torre de’ Busi, si sono toccati diversi punti, come la gestione dei servizi di igiene urbana, della distribuzione dell’acqua, il collegamento delle varie associazioni con Bergamo, la curia che è, come riferimento, quella Orobica.

«Ora, la questione più logica dovrebbe essere quella di tornare da dove siamo venuti. Sicuramente non per una questione logistica, di mero campanilismo». Per raggiungere l’obiettivo, che il Comitato si è preposto, e dare la possibilità a tutti di esprimersi, al di là e al di sopra delle rispettive posizioni politiche, si è dotato di un logo e aperto un sito: (www.valsanmartinoconbergamo.it). Ma altre situazioni presenti sono state illustrate, come per esempio la situazione morfologica, che è estesa dal lago di Garlate a Palazzago, con Calolzio, Caprino bergamasco e Pontida. «La Valle, per la sua particolare posizione geografica, è sempre stata terra di confine, di transiti e allo stesso tempo punto di contatto tra i territori e culture, che in essa si sono incontrate».

Una Valle che ha una sua lunga storia da secoli. «Nei 400 anni di dominio veneziano, si alimenta lo stretto rapporto tra la Valle San Martino, da Vercurago a Pontida, e la città di Bergamo, che si perfeziona a livello religioso sul finire del settecento». Tutta una serie di segnalazioni storiche, visto che: «l’Area Vasta di Bergamo è già sostanzialmente costituita, e la sua struttura burocratica non deve essere ricostruita, come dovrà accadere per la fusione di Lecco e Monza».