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15 gen 2022

Sul Brioschi nasce la prima 'Capanat academy' per imparare il lavoro di rifugista

Alex Torricini e Mattia Tettamanti hanno deciso di insegnare tutti i segreti per vivere in montagna

15 gen 2022
daniele de salvo
Cronaca
A Lecco è nata la “Capanat academy“ per imparare a fare il mestiere di rifugisti
A Lecco è nata la “Capanat academy“ per imparare a fare il mestiere di rifugisti
A Lecco è nata la “Capanat academy“ per imparare a fare il mestiere di rifugisti
A Lecco è nata la “Capanat academy“ per imparare a fare il mestiere di rifugisti

Lecco Una vera e propria accademia per capanat per formare rifugisti di alta montagna. I fondatori della prima "Capanat academy" sono Alex Torricini di 47 anni e Mattia Tettamanti di 32, rifugisti di lungo corso, che attualmente gestiscono rispettivamente il rifugio Luigi Brioschi in cima ai 2.410 metri del Grignone e il rifugio Rosalba a 1.730 metri di quota alla base della cresta Segantini in Grignetta. Hanno bisogno entrambi di collaboratori e aiutanti, specie in questo periodo di boom della montagna, non solo per offrire un servizio di qualità anche in vetta o alle pendici dei monti, ma anche per continuare ad assolvere al ruolo di 'guardiani' delle montagne lecchesi, pronti a lanciare l’allarme e intervenire in caso di necessità oltre che a dispensare agli escursionisti e agli alpinisti consigli in tutti i sensi all’altezza della situazione. 

"Molti si propongono, pochi però sono adeguati al compito – spiega Alex –. Il Grignone e la Grignetta del resto sono ambienti particolari e sono particolari pure i rifugi Brioschi e Rosalba. Da noi non è una passeggiata, non ci si arriva in auto, sono come barche a vela isolate, con spazi ristretti dove si instaurano dinamiche relazionali diverse rispetto ad altri posti. D’inverno si resta praticamente isolati, per i rifornimenti occorre svegliarsi e mettersi in marcia all’alba". Da qui la decisione di provvedere direttamente loro a formare 'bracci destri' di cui fidarsi. In cattedra saliranno docenti preparati: guide alpine, il nutrizionista certificato Mattia Ferraroli, esperti del settore. Le materie sono comportamento, prevenzione e sicurezza dell’ambiente montano innevato con lezioni ad esempio su arva, sonda e pala da usare in caso di valanghe, igiene e sicurezza alimentare, cucina perché gli allievi devono imparare pure a cucinare e servire ai tavoli, approvvigionamento. 

Per cominciare gli allievi saranno solo 6 che apprenderanno i segreti dei rifugisti direttamente sul campo. "Noi offriamo gratuitamente una formazione certificata e riconosciuta, confidando di poter trovare qualcuno che ci aiuti nel far fronte al servizio di accoglienza - prosegue il capant del Brioschi -. Chi al termine del percorso non se la sente di mettersi al lavoro può comunque spendersi magari altrove. Di certo sarà una bella esperienza insieme".
 

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