Le sette meraviglie che meritano una visita a Mandello del Lario
Le sette meraviglie che meritano una visita a Mandello del Lario
Viaggiare su una moto sulle strade del Lago di Como per raggiungere i guzzisti a Mandello del Lario: questo accadrà il prossimo settembre 2021 in occasione del Motoraduno del Centenario della Guzzi. Mandello non è solo Guzzi, ma tante sono le meraviglie e gli angoli nascosti di questa cittadina, tutti da scoprire. Vi presentiamo le nostre "sette meraviglie", imperdibili tesori da ammirare almeno una volta nella vita. Prima di entrare nella Città dei Motori, il visitatore non può non passare per il primo capolavoro nascosto, la Chiesa di S. Giorgio, facente capo alla parrocchia di...

Viaggiare su una moto sulle strade del Lago di Como per raggiungere i guzzisti a Mandello del Lario: questo accadrà il prossimo settembre 2021 in occasione del Motoraduno del Centenario della Guzzi. Mandello non è solo Guzzi, ma tante sono le meraviglie e gli angoli nascosti di questa cittadina, tutti da scoprire. Vi presentiamo le nostre "sette meraviglie", imperdibili tesori da ammirare almeno una volta nella vita.

Prima di entrare nella Città dei Motori, il visitatore non può non passare per il primo capolavoro nascosto, la Chiesa di S. Giorgio, facente capo alla parrocchia di Sant’Antonio Abate in Crebbio. Edificata su un piano che sovrasta il cosiddetto Sasso San Giorgio, lungo il sentiero del Viandante, offre uno sguardo sul panorama del lago e rappresenta uno dei gioielli dell’arte del territorio con il suo ciclo di affreschi Quattrocenteschi. Alla prima grande rotonda in ingresso ci si imbatte in una fantastica moto, prodotta dalla storica fabbrica "Moto Guzzi" di Mandello, di cui si intravede la facciata. Fondata il 15 marzo 1921 da Carlo Guzzi e Giorgio Parodi, dal punto di vista societario fa parte del Gruppo Piaggio dal 2004, ha prodotto più di cinquanta modelli dalla sua fondazione ed è da anni specializzata in motori bicilindrici a V di novanta gradi. Il nostro giro ci conduce agli Itinerari della memoria di Mandello, due percorsi della durata di circa un’ora che, attraverso cartelli e monumenti, ricostruiscono fatti, luoghi e personaggi della Resistenza Mandellese nella Seconda Guerra mondiale. Si passa in seguito alla Torre di Maggiana, detta del Barbarossa, costruzione di origine medievale, risalente al XII secolo. Un tempo era parte di un sistema di difesa contro i nemici, oggi custodisce tante curiosità ed è sede del Museo di Arte Contadina, allestito con cura dal Gruppo Amici di Maggiana, visitabile solo su prenotazione o nelle giornate della "Torre in festa", in giugno.

Arriviamo così al sentiero del Fiume, un percorso ad anello molto suggestivo, che si snoda lungo il Torrente Meria, corso d’acqua ricco di cascate e cascatelle, pozze e guadi. Partendo dalla frazione Somana, in circa un’ora e mezza si giunge all’ Alpe di Era (832 m), in una verde e tranquilla conca con una chiesetta risalente al 1938. Il nostro viaggio si ferma alla Chiesa di Santa Maria, un oratorio che sorge sulla Grigna settentrionale, a circa 661 m di altitudine. Per raggiungerla bisogna percorrere un sentiero acciotolato lungo il quale sono situate le varie stazioni della Via Crucis. Il percorso è a portata di tutti, raggiungibile da Somana, frazione di Mandello, in circa 30 minuti. Partendo da qui si arriva all’Alpe di Era e allo Zucco di Sileggio. Ultima tappa il Manavello, una mèta che fa parte delle prealpi lombarde, raggiungibile in circa un’ora e mezza di cammino partendo da Rongio, frazione di Mandello. In cima offre un piccolo bivacco, gestito dall’associazione G.A.L. (Gruppo amici Luzzeno), dotato di gas e luce.