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27 feb 2022

Addio all’ecomostro del Lario Demolizioni nell’azienda fantasma

È iniziato l’abbattimento del nastro trasportatore lungo un’ottantina di metri della fabbrica di feldspato

Le operazioni di rimozione dell’ecomostro di Dervio
Le operazioni di rimozione dell’ecomostro di Dervio
Le operazioni di rimozione dell’ecomostro di Dervio

Il mostro di cemento sgretolato e ferro arrugginito che incombe su Dervio e sullo skyline del lago di Como sta crollando. Lo stanno abbattendo colpo a colpo i “guastori“ incaricati della demolizione di quel che rimane della vecchia fabbrica di feldspato. I tecnici della “Attività di recupero“ di Colico, che si sono messi all’opera a metà febbraio, hanno già smantellato uno dei simboli del rudere dei vecchi stabilimenti della “Società Esercizio Cave Feldspato“ o semplicemente “Feldspato“, dal nome del materiale che veniva triturato e lavorato dopo essere stato estratto dalle miniere più a monte della Valvarrone per essere utilizzato nell’industria del vetro e della ceramica in mezzo mondo prima che i concorrenti turchi si appropriassero del mercato mondiale del settore: si tratta del nastro trasportatore aereo lungo un’ottantina di metri che collegava il piazzale a ridosso della Sp 67 più a monte dove gli autisti scaricavano il loro carico di roccia da triturare, direttamente ai magazzini di deposito e agli impianti di lavorazione. La passerella sospesa si stagliava come una cicatrice nel cielo e nel panorama di Dervio.

Per rimuoverla è stata utilizzata una potente gru telescopica. I prossimi pezzi ad essere smembrati saranno le enormi cisterne in cui veniva stoccato il feldspato. Anche i silos dovranno essere rimossi in blocco.

D.D.S.

© Riproduzione riservata

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