Lecco, 31 maggio 2015 - «Daniele Bizzozero ritiene di avere agito nel rispetto delle normative per quanto riguarda i titoli». E in mattinata sarà presentata la richiesta di trasferimento agli arresti domiciliari. Lo anticipa l’avvocato Luca Marani dopo l’interrogatorio tenuto dal Gip di Milano Maria Cristina Mannocci al patron della Calcio Lecco, ora nel carcere di San Vittore perché accusato di concorso in bancarotta nel crac di un’agenzia privata di riscossione tributi. «Riteneva che i titoli fossero validi ed efficaci, tanto è vero che si possono commercializzare su circuito bancario – spiega il legale -. Confidiamo di poter esporre alla magistratura, nei modi e tempi opportuni e nel rispetto delle formalità che il processo comporta, che Bizzozero non ha agito contro la legge.

L’altra volta, nell’inchiesta “Walking card“, ha ammesso di aver agito scorrettamente. Ora invece vuole dimostrare che, per la maggior parte delle contestazioni, ha agito in buona fede». In mattinata l’avvocato che, insieme al collega Massimo Schipilliti, segue le vicende penali dell’imprenditore brianzolo (ma non le trattative sulla vendita del Lecco) presenterà l’istanza di trasferimento agli arresti domiciliari e potrebbe esserci quindi un miglioramento nelle condizioni del presidente. Intanto proseguono le trattative per la vendita del club. Anche se fanno sempre paura i debiti pregressi che via don Pozzi si trascina da anni, oltre 700mila euro, giudicati insostenibili dagli acquirenti. Una squadra di serie D con un passivo così alto spaventa non poco. Ma sia i giocatori sia i tifosi hanno chiesto al sindaco Virginio Brivio di salvare la società. Questi ultimi hanno spedito una lettera al primo cittadino, anche se molto difficilmente potrà muoversi concretamente se non, come già detto, «aiutando l’incontro con imprenditori interessati».