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3 apr 2022

Guerra in Ucraina, iniziato l'attacco ad Odessa. Aperto corridoio umanitario per Mariupol

Il Cremlino ammette: "Vogliamo Donetsk e Lugansk". L'Unione europea prepara nuovi sanzioni contro Mosca e nuovi aiuti a Kiev

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Il fumo delle esplosioni sul cielo di Odessa

Odessa si sveglia sotto attacco. Nella notte, un attacco missilistico russo ha distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio vicino alla città. Secondo fonti ucraine, un altro attacco ha distrutto la più grande raffineria dell'Ucraina, a Kremenchuk. Secondo il presidente ucraino, Volodimyr Zelensky, la Russia vuole il Sud e il Donbass. Una conferma in tal senso, neanche troppo velata, è arrivata questa dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che ha affermato che "uno degli obiettivi principali di Mosca è salvare le repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk".

La guerra in Ucraina entra così nel trentanovesimo giorno di conflitto, tra bombardamenti, smentite e conferme. Il ministero della Difesa ucraino annuncia che l'esercito ha "ripreso il controllo dell'intera regione di Kiev". A Bucha, appena liberata dall'occupazione russa, le autorità locali denunciano "esecuzioni russe di civili, corpi con le mani legate". Nelle strade c'erano almeno 20 corpi per terra e oltre 300 sono stati rinvenuti in una fossa comune.

Gli Stati baltici bloccano intanto le importazioni di gas dalla Russia mentre sul fronte diplomatico, Kiev annuncia che "le bozze dell'accordo sono pronte per la discussione fra i due presidenti". Intanto i separatisti di Donetsk confermano che a Mariupol, la città assediata, da mezzanotte è in vigore un cessate il fuoco temporaneo per consentire l'evacuazione di "cittadini stranieri" e a Polonia di dice "disposta a ospitare le armi nucleari statunitensi sul proprio territorio, qualora servisse".

Intanto, l'Unione europea sta lavorando a nuovi sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all'Ucraina. Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha scritto di essere "scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall'esercito russo nella regione di Kiev ora liberata". L'Ue "sta assistendo gli ucraini e le Ong nel raccogliere le prove da portare nelle corti internazionali", ha aggiunto Michel.

NUOVA ESPLOSIONE IN TERRITORIO RUSSO
Un'esplosione si è verificata oggi nel villaggio di Tomarovka nella regione russa di Belgorod, a 40 km dal confine dell'Ucraina. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione del distretto urbano di Yakovlevsky Oleg Medvedev, come riporta l'agenzia Ria Novosti. "Tutto è calmo a Tomarovka, detriti sono caduti a terra. La strada è stata transennata, sono stati chiamati i servizi di emergenza. I detriti sono stati ispezionati: non rappresentano un pericolo, sono stati portati via, non si segnalano danni", ha aggiunto. Venerdì Mosca aveva denunciato un attacco aereo ucraini su un deposito di petrolio, sempre a Belgorod. 

Di seguito alcuni aggiornamenti.

LA RUSSIA BOMBARDA IL PORTO DI MYKOLAIV
Diversi missili russi hanno colpito il porto di Mykolaiv sul Mar Nero, secondo quanto riferito Anton Gerashchenko, collaboratore del ministero ucraino dell'Interno. Gerashchenko fa sua volta riferimento alle autorità locali che danno indicazioni sull'attacco.

LA LITUANIA HA BLOCCATO LE IMPORTAZIONI DI GAS DALLA RUSSIA
"D'ora in poi la Lituania non consumerà un solo centimetro cubo del gas tossico russo. La Lituania è il primo Paese Ue a rifiutare l'importazione di gas dalla Russia". Lo scrive su Twitter la premier del Paese baltico Ingrida Simonytė

IL PAPA DA MALTA: "QUESTA È UNA GUERRA SACRILEGA"
Intanto da Malta, dove si trova in visita ufficiale, Papa Francesco torna a prepare per l'Ucraina e dice: "Non stanchiamoci di pregare e di aiutare chi soffre". Nell'introdurre la recita dell'Angelus al termine della messa celebrata al piazzale dei Granai, il Pontefice rivolge il suo sguardo alla "martoriata" Ucraina e invita a pregare la Madonna affinché arrivi la pace, in "questa guerra sacrilega". "La preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti", le parole di Francesco. 

 

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