Giacarta - E' salito a 157 il numero delle vittime del ciclone Seroja, che ha causato inondazioni e frane in Indonesia e a Timor Est. Il bilancio, fornito dal Centro Indonesiano per la Gestione dei Disastri, appare destinato ad aggravarsi, dal momento che sono ancora decine le persone disperse. La situazione è particolarmente grave nell'isola di Flores, dove mancano all'appello almeno 70 residenti e continuano a emergere cadaveri dal fango. I soccorsi sono complicati dalla difficolta' di raggiungere le aree piu' colpite dal disastro, dove le vie di comunicazione sono ostruite dai detriti e dagli alberi caduti. Le piogge torrenziali hanno distrutto o danneggiato migliaia di case, strade, ponti e ospedali e hanno costretto oltre 10 mila persone a rifugiarsi nei centri di evacuazione. "E' ancora probabile che assisteremo a condizioni meteorologiche estreme nei prossimi giorni" ha avvertito il portavoce del Centro Indonesiano per la Gestione dei Disastri, Raditya Jati.

I soccorritori "stanno ancora cercando di rispondere al disastro, organizzando evacuazioni e ispezioni, offrendo soluzioni per ricollocare i senzatetto, distribuendo aiuti e cercando di raggiungere aree disastrate", ha spiegato Jati. Le autorita' sanitarie delle aree colpite hanno chiesto l'invio di medici per curare le centinaia di feriti che stanno intasando le strutture ospedaliere rimaste intatte. Molte persone hanno riportato fratture dopo essere state colpite da rocce o tronchi d'albero caduti durante gli smottamenti. La tempesta sta ora avanzando verso la costa occidentale dell'Australia.