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9 apr 2022

Draghi in Algeria per stringere accordi con l'Eni sul gas. L'obiettivo è salutare i russi

Oggi l'Italia consuma 75 miliardi di metri cubi all'anno di cui 29 (quasi il 40%) dalla Russia. Ridurre al minimo la dipendenza energetica da Putin è una priorità

Operation workers check urea production lines at Fertilizer giant Yara's plant in Le Havre, western France, on April 8, 2022. - Built in the late 1960s, the factory has curtailed its ammonia and urea output in Italy and France in March due to the record high natural gas prices in Europe. (Photo by Sameer Al-DOUMY / AFP)
La partita del gas è aperta, l'Italia va a stringere accordi in Africa

Si punta al gas africano, per sostituire (anche se per ora in piccola parte) quello russo, le cui importazioni in Italia ammontano a 29 miliardi di metri cubi all’anno, quasi il 40% dei 75 miliardi che consumiamo in totale. Il premier Mario Draghi, si recherà lunedì  in Algeria per discutere con i vertici dello Stato africano di approvvigionamento di gas. Una fonte governativa algerina ha riferito ad “Agenzia Nova” che Draghi firmerà un “accordo strategico tra Algeria e Italia nel settore dell’energia”.

"Con la crisi della guerra in Ucraina dovremo rimpiazzare 29 miliardi di metri cubi di gas dalla Russia", aveva detto Roberto Cingolani, Ministro della transizione ecologica. "Stiamo correndo per diversificare le fonti. Stiamo accelerando sulle rinnovabili, ma il piano ha una durata di 7 o 8 anni" Un’altra fonte algerina, stavolta industriale, ha rivelato che Eni e il gruppo energetico algerino Sonatrach “stanno discutendo da diversi giorni dell’aumento delle esportazioni di gas proprio dall’Algeria verso l’Italia”. Non a caso l’Ad del Cane a sei zampe, Claudio Descalzi, si è recato ad Algeri appena domenica scorsa, 3 aprile. 

Durante la visita-lampo di un solo giorno all’inizio della prossima settimana, Draghi sarà ricevuto dal presidente della Repubblica algerina, Abdelmajid Tebboune, e terrà a vari incontri istituzionali bilaterali e multilaterali. Il capo dell’esecutivo italiano, inoltre, getterà le basi del prossimo vertice intergovernativo previsto ad Algeri nei prossimi mesi, qualche tempo dopo la visita di Stato di Tebboune in Italia prevista a fine maggio.

L’analista economico algerino Hamza Boughadi ha detto a “Nova” che “l’Italia vuole rafforzare ulteriormente la sua cooperazione con l’Algeria, perché il nostro Paese è diventato un obiettivo fondamentale del governo italiano”. Boughadi ha aggiunto che “i Paesi europei si stanno preparando al peggio e stanno cercando forniture energetiche alternative” al gas proveniente dalla Russia. Secondo l’analista arabo, “la visita del capo del governo italiano in Algeria, considerato come un emissario dei Paesi europei e il cliente numero uno dell’Algeria, in particolare per quanto concerne il gas, cercherà di garantire un aumento delle forniture per soddisfare le esigenze dei Paesi europei”. 


Il viaggio di Draghi ad Algeri, come detto, arriva a pochi giorni dalla visita ad Algeri dell’amministratore delegato di Eni Descalzi, ricevuto sia dal premier Aimene Benabderrahmane che dal ministro dell’Energia e delle Miniere Mohamed Arkab. Gli amministratori delegati di Sonatrach ed Eni, rispettivamente Toufik Hakkar e Claudio Descalzi, hanno menzionato, in alcune occasioni, l’aumento dell’offerta di gas in Italia, senza tuttavia fornire dati precisi. Sonatrach aveva indicato nel corso dell’incontro con i vertici di Eni che “i dirigenti delle due società hanno discusso anche della questione dell’approvvigionamento di gas dell’Italia e hanno esaminato le iniziative a breve e medio termine atte ad aumentare l’offerta al suddetto Paese tramite il TransMed/Gasdotto Enrico Mattei”. 

La condotta ha una capacità massima di 30 miliardi di metri cubi l’anno, ma nel 2021 è stata sfruttata fino a 21 miliardi di metri cubi. Secondo dichiarazioni pubbliche di Hakkar, Sonatrach mira a raddoppiare la sua produzione di gas e petrolio entro 4 anni e ad investire 40 miliardi di dollari per la ricerca e la produzione entro il 2026. Già lo scorso 28 febbraio, “Nova” aveva appreso che l’Algeria ha dato disponibilità per fornire all’Italia gas aggiunto nel breve, medio e lungo termine. 

Una fonte di Sonatrach aveva detto a “Nova” che la società algerina attualmente esporterebbe circa 22 miliardi di metri cubi tramite Transmed, lasciando spazio a una capacità potenziale di ulteriori circa 10 miliardi di metri cubi. “Con l’attuale consumo locale, l’Algeria può esportare un massimo di 2 miliardi di metri cubi aggiuntivi entro le scadenze attuali”. .

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