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11 ott 2021

Austria, Schallenberg nuovo primo ministro "intransigente"

Discendenze nobili, il successore di Kurz è considerato un durto soprattutto sulla questione migranti

Il nuovo cancelliere austriaco è Alexander Schallenberg, che giurerà in giornata "Questa crisi di governo è finita", ha detto nella serata di ieri il presidente della Repubblica d'Austria, Alexander Van der Bellen parlando alla popolazione austriaca. Il nome di Schallenberg, attuale ministro degli Esteri, era stato proposto ieri sera da Sebastian Kurz (OeVP), cancelliere uscente costretto a dimettersi perché travolto da uno scandalo per corruzione. Oggi alle 13 Alexander Schallenberg giurerà da Kanzler (cancelliere) alla Hofburg dinnanzi al presidente della Repubblica. Schallenberg, 52 anni, nato a Berna in Svizzera, separato, papà di quattro figli, è considerato un intransigente quando sul piatto c'è da discutere di politica migratoria. Il cancelliere designato, da sempre vicino a Kurz e alla OeVP ma che dei Popolari non è membro, ha capacita' di negoziazione a livello internazionale.

La particolare "colorazione" della sua lingua - conosce molto bene il francese - rivela la discendenza di Schallenberg dall'ex nobilta' austriaca che si distingueva anche dal resto della popolazione per il tono di voce. Suo padre era un diplomatico ed il figlio Alex e' cresciuto in India, Spagna e Francia. Le frasi in lingua francese Schallenberg le usa spesso nelle conversazioni rafforzando l'estro di un diplomatico della vecchia scuola. Il nuovo primo ministro è considerato un politico con una visione cristallina che comunica anche con parole, a volte dure, specialmente quando si tratta della sua posizione restrittiva sulla migrazione. Quando i Verdi, dal 7 gennaio 2020 al governo con i Popolari, avevano chiesto l'ammissione dei rifugiati dal campo bruciato sull'isola greca di Lesbo, Schallenberg disse che "gridare alla distribuzione non puo' essere la soluzione". Quest'estate l'ormai prossimo cancelliere aveva affermato che il personale locale delle missioni dell'Ue in Afghanistan doveva essere evacuato nei paesi vicini piuttosto che in Europa. Schallenberg sostiene inoltre l'allargamento dell'Ue nei Balcani occidentali per porre fine all'influenza di Russia e soprattutto Cina in quella regione. Laureato in giurisprudenza all'Universita' di Vienna e a Parigi, Schallenberg all'inizio della carriera era stato a Bruxelles, quindi aveva ricoperto il ruolo di portavoce del ministero degli Esteri (nel 2009 del ministro Spinedelegger) e, quando Kurz divenne ministro, lo nomino' suo 'stratega'.

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