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1 nov 2021

Chiusura record a Wall Street. E Microsoft supera Apple, il podio è suo

Con l’ultima seduta di ottobre lo S&P 500 ha guadagnato nel mese il 6,9%, miglior risultato da un anno. Il Dow Jones il 5,8%, il Nasdaq il 7,3%

epa03223293 A Facebook logo on display at the NASDAQ headquarters in Times Square   New York New York , USA, 17 May 2012.  Facebook is set to start publicly trading on the NASDAQ Friday at $38 a share raising $16 Billion in its Initial Public Offering valuing the company at over $100 Billion dollars  EPA/ANDREW GOMBERT
Nonostante il clima novembrino in borsa prevale l'ottimismo

New York - Venerdi’, chiusura record per i tre maggiori indici a Wall Street, dopo una partenza in calo provocata dai risultati deludenti delle trimestrali di Amazon (-2,15%) e Apple (-1,81%); S&P 500 e Nasdaq Composite hanno anche aggiornato i rispettivi primati intraday, spinti anche dalle quotazioni record di Microsoft e Tesla, in rialzo del 2,24% e del 3,43%; Microsoft ha cosi’ superato Apple, diventando (di nuovo) la societa’ a maggior capitalizzazione. Bene anche Facebook, in rialzo del 2,09% dopo il cambio di nome in ‘Meta’. Il Dow Jones ha guadagnato 89,08 punti (+0,25%), lo S&P 500 e’ salito di 8,96 punti (+0,19%), il Nasdaq Composite ha aggiunto 50,27 punti (+0,33%). 

I tre maggiori indici hanno concluso la quarta settimana positiva consecutiva; venerdi’ era anche l’ultima seduta di ottobre: lo S&P 500 ha guadagnato nel mese il 6,9%, il miglior risultato dal novembre 2020. Il Dow Jones ha guadagnato a ottobre il 5,8%, il Nasdaq ha chiuso in rialzo del 7,3%, migliori risultati rispettivamente da marzo 2021 e novembre 2020. A spingere gli indici e’ la stagione delle trimestrali, che prosegue in modo piu’ che positivo: finora, oltre l’80% delle societa’ che hanno pubblicato le trimestrali (quasi la meta’ di quelle quotate sullo S&P 500) ha registrato un utile per azione superiore alle stime, secondo Refinitiv, che stima una crescita dei profitti nel terzo trimestre dell’anno di circa il 38,6%. 

Il petrolio Wti al Nymex ha guadagnato 76 centesimi, lo 0,9%, chiudendo la seduta a 83,57 dollari al barile. In settimana ha pero’ perso lo 0,2%, mettendo fine a una serie record di nove rialzi settimanali consecutivi; settimana in cui, per la prima volta dall’ottobre 2014, ha superato gli 85 dollari al barile. Il mese di ottobre e’ stato invece chiuso in rialzo di oltre l’11%. Il contratto a dicembre dell’oro ha perso 18,70 dollari, l’1%, chiudendo a 1.783,90 dollari, per un calo settimanale dello 0,7% e un rialzo mensile dell’1,5%. Settimana in calo per il bitcoin, dopo il record a 66.974,77 dollari del 20 ottobre, dovuto al debutto del ProShares Bitcoin Strategy ETF (‘BITO’), il primo Etf sui future del bitcoin. 

Euro in calo dell’1,08% a 1,1556 dollari, biglietto verde in rialzo dello 0,32% a 113,93 yen, sterlina in calo dello 0,79% a 1,3683 dollari. Continua ad appiattirsi la curva dei rendimenti, segno che i trader restano preoccupati per l’outlook, con l’inflazione che resta molto al di sopra dell’obiettivo del 2% della Fed e la fiducia dei consumatori che e’ vicina ai livelli minimi registrati dall’inizio della pandemia. Il rendimento del decennale ha perso 1,3 punti base all’1,555%, per un calo mensile di 2,7 punti. Lo spread tra il titolo a cinque anni e quello a trenta anni e’ sceso a 75,2 punti base, ai minimi dal marzo 2020, secondo i dati di Tradeweb. 

La settimana che inizia oggi vivra’ il suo momento clou nella giornata di mercoledi’, quando la Fed, al termine della sua riunione, potrebbe annunciare l’inizio del tapering, ovvero della riduzione del programma di acquisto di bond da 120 miliardi al mese, avviato per sostenere l’economia durante la crisi provocata dalla pandemia. 

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