Piazza Affari
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Milano - I timori per la variante Delta affossano le Borse mondiali, che risentono anche del calo del prezzo del petrolio e della risalita dell'inflazione, con i mercati poco rassicurati dalle politiche delle Banche centrali, in particolare della Fed

Sulla scia della chiusura sottotono di quella asiatiche (Tokyo -1,25% sull'indice Nikkei, questa mattina le Borse europee hanno aperto in forte ribasso, dopo un'ora di seduta, il rosso si è fatto più profondo. Maglia nera a Piazza Affari (-2,2%) che scivola appesantita da banche e energia. Lo spread tra Btp e Bund sale a 107 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,7%. In calo di oltre l'1% gli altri listini del Vecchio continente. L'indice d'area stoxx 600 cede l'1,33%. In flessione Londra (-1,36%), Parigi (-1,41%), Francoforte (-1,29%) e Madrid (-1,6%). Sui mercati pesa il calo delle banche (-1,2%), l'energia (-1,4%) e le auto (-1,8%); in netta sofferenza le compagnie aeree (-3,9%) e il turismo (-3%). Attesa ora per l'aperura della Borsa di New York, nel pomeriggio italiano. 

A Milano soffre Enel (-3,5%), con lo stacco della cedola. Male anche Bper (-3,4%), Leonardo (-3,1%), Pirelli (-3%). In rosso Tim (-2,9%), nel giorno in cui ha aggiornato la guidance. Tra i titoli legati al petrolio male Saipem (-2,2%), Eni (-2%) e Tenaris (-1,2%). In flessione Mediaset (-2%) che risente anch'essa dello stacco del dividendo