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9 dic 2021

Tredicesima 2021: a chi spetta, quando arriva e quale sarà l'importo. La guida

La gratifica natalizia sarà erogata a oltre 35 milioni di italiani. Una spinta decisiva per i consumi, anche se non mancano elementi di preoccupazione

enrico dallera
Economia
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La tredicesima 2021

Milano, 9 dicembre 2021 - Dicembre è il mese più atteso dai lavoratori. Arriva infatti la tredicesima, che permetterà agli italiani di affrontare tutte le spese legate al Natale con più serenità. Insomma, un tesoretto in grado di dare una spinta decisiva per i consumi. Ma a chi spetta la gratifica natalizia? E quando arriva? Quale sarà l'importo? Proviamo a fare un po' di chiarezza.

Tredicesima, a chi spetta

A ricevere la tredicesima saranno oltre 35 milioni di italiani tra pensionati e lavoratori dipendenti. Non conta il tipo di accordo lavorativo: la retribuzione spetta a chi ha un contratto a tempo determinato o indeterminato, full-time o part-time. In quest’ultimo caso però non si parla di tredicesima, ma di una retribuzione oraria maggiorata. Hanno diritto alla gratifica anche i lavoratori domestici.

Gli esclusi

La tredicesima non viene assegnata a tirocinanti e stagisti, agli amministratori, ai lavoratori a progetto, alle partite Iva e ai liberi professionisti.

Quando viene pagata

La tredicesima è erogata in un’unica soluzione. Può essere pagata separatamente o insieme a stipendio e pensione. Non esiste una data fissa, in particolare per il mondo del lavoro privato. In genere in versamenti sono effettuati prima di Natale proprio per stimolare i consumi. Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, la tredicesima viene elaborata con il cedolino di dicembre ed erogata indicativamente dal 10 al 20 dicembre a seconda del settore di appartenenza e del contratto collettivo.

Aumenta l'importo

La gratifica torna a crescere. Dopo il crollo del 2020, quest'anno l'ammontare della mensilità aggiuntiva dovrebbe arrivare a 43,7 miliardi di euro, oltre 360 milioni in più dello scorso dicembre ma ancora 1,2 miliardi sotto il livello pre-pandemia. Un'iniezione aggiuntiva che dovrebbe generare una spinta di 21 miliardi per gli acquisti nel periodo delle feste, circa 2,7 miliardi in più rispetto al 2020. In media, la cifra che entrerà nelle tasche degli italiani sarà di poco superiore a 1.200 euro netti. La stima è di Confesercenti, sulla base di un sondaggio Swg.

Come si calcola

L’importo della retribuzione è pari a un dodicesimo del totale percepito in un anno. Per calcolarlo bisogna moltiplicare la retribuzione mensile per i mesi effettivamente lavorati e dividere tutto per 12. Come riferimento deve essere preso lo stipendio fisso lordo, senza ore extra o bonus. Vanno inclusi congedi di maternità e paternità o matrimoniali, infortuni e malattie.

Spese per casa e famiglia

La maggior della tredicesima, sempre secondo lo studio di Confesercenti e Swg - andrà in consumi, in particolare alle spese per la casa e la famiglia, per cui gli italiani impiegheranno quasi 15,7 miliardi, oltre 3,3 miliardi in più dello scorso anno (+27,4%). Un boom che sembra un rimbalzo: lo scorso anno, infatti, la stessa voce di spesa aveva registrato una flessione di 3,4 miliardi.

Meno regali

Diminuisce invece la quota di risorse che andranno nei regali (5,4 miliardi, il 10,2% in meno del 2020) e quella dedicata ai conti da saldare che scende dai 13 miliardi dello scorso anno ai 10,2 di questo dicembre.

Più risparmi

Cresce ancora il risparmio: quest'anno finiranno "sotto il materasso" 12,5 miliardi, quasi un miliardo in più del 2020 e 2,1 miliardi in più rispetto al 2019.

Lo scenario

"Quest'anno la tredicesima dovrebbe dare una spinta ai consumi ben più consistente dello scorso anno - commenta Confesercenti -. Un aumento dovuto alla ripresa del lavoro dopo lo stop imposto dalla pandemia e alla conseguente riduzione dell'indebitamento". Un segnale che lascia ben sperare, anche se non mancano elementi di preoccupazione: "La crescita del risparmio, aumentato per il secondo anno consecutivo, è legata a un persistente stato di incertezza, a sua volta dovuto al prolungarsi dell'emergenza sanitaria. Serve un'iniezione di fiducia: acceleriamo sui vaccini e sgombriamo l'orizzonte dall'ipotesi di nuove restrizioni".

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