LA RIPARTENZA post-Covid, con il forte aumento dei prezzi delle materie prime (come il petrolio tornato sopra i 70 dollari al barile rispetto ai 20 della primavera 2020) e dei permessi per le emissioni di CO2, hanno avuto un effetto pesante sulle bollette dell’energia elettrica e del gas. Il mese di luglio, infatti, è iniziato con il consueto aggiornamento tariffario dell’Arera, l’autorità di controllo del mercato energetico, che ha portato a un netto aumento delle tariffe di luce e gas per le famiglie che ancora rientrano nel mercato di maggiore tutela e non sono ancora passate a quello libero per cui è stato previsto il passaggio definitivo, dando addio a quello tutelato, nel 2023 dopo una lunga serie di rinvii. La nuova stangata sulle bollette è arrivata a inizio luglio. L’Arera, infatti, ha annunciato per il terzo trimestre 2021...

LA RIPARTENZA post-Covid, con il forte aumento dei prezzi delle materie prime (come il petrolio tornato sopra i 70 dollari al barile rispetto ai 20 della primavera 2020) e dei permessi per le emissioni di CO2, hanno avuto un effetto pesante sulle bollette dell’energia elettrica e del gas. Il mese di luglio, infatti, è iniziato con il consueto aggiornamento tariffario dell’Arera, l’autorità di controllo del mercato energetico, che ha portato a un netto aumento delle tariffe di luce e gas per le famiglie che ancora rientrano nel mercato di maggiore tutela e non sono ancora passate a quello libero per cui è stato previsto il passaggio definitivo, dando addio a quello tutelato, nel 2023 dopo una lunga serie di rinvii. La nuova stangata sulle bollette è arrivata a inizio luglio. L’Arera, infatti, ha annunciato per il terzo trimestre 2021 (1° luglio-30 settembre) un nuovo rincaro dei prezzi delle bollette dell’energia elettrica del 9,9% e del 15,3% per quelle del gas. E senza l’intervento del governo, che con 1,2 miliardi previsti dal decreto Sostegni bis per ridurre i cosiddetti oneri di sistemi, la stangata sull’energia elettrica sarebbe stata addirittura del 20%.

Con i nuovi rincari, che si aggiungono a quelli dei trimestri precedenti, l’aggravio complessivo secondo l’Unc sarà di 220 euro all’anno. Ma, avverte Rosario Trefiletti, presidente di Centro consumatori Italia, bisogna aggiungere anche le maggiori spese condominiali. Per risparmiare quindi conviene sempre di più passare alle migliori offerte del mercato libero, caratterizzato da una maggiore convenienza rispetto a quello tutelato, derivante proprio dal fattore della libera concorrenza. A mettere in luce quest’aspetto è lo studio congiunto condotto da Segugio Tariffe e SOStariffe.it che ha confrontato le variazioni intercorse tra il mese di aprile e il mese di luglio 2021, prendendo in considerazione tre diversi profili di consumo (single, coppia e famiglia di quattro persone).

Nonostante sia emerso un aumento generale dei costi, in particolare per i single, complessivamente infatti si assiste a un’impennata del risparmio se si sceglie di passare al mercato libero. Con un risparmio annuale cresciuto fino all’81% con la possibilità di tagliare le spese in bolletta di oltre 400 euro all’anno. La simulazione effettuata da Segugio.it e Sostariffe.it ha analizzato il profilo di un single con consumo annuo di 1.400 kWh per la componente luce e 500 smc per la componente gas. Tra aprile e luglio è emerso un aumento medio delle bollette di luce e gas pari al 2,59%. La spesa annuale per questo profilo di consumo è passata quindi da 611,49 a 627,09 euro. Costi leggermente ridotti per le coppie per cui sono stati calcolati un consumo annuo di 2.400 kWh per la luce e 800 smc per il gas. La situazione è diversa rispetto a quella registrata per i single. Complessivamente, infatti, si nota una riduzione dello 0,15% per le bollette di luce e gas. Questo profilo segna una spesa annuale quindi di 970,29 euro. Infine. tra aprile e luglio per le famiglie di quattro persone con un consumo annuo pari a 3.400 kWh per l’energia elettrica e 1400 smc per il gas naturale, si è assistito a una riduzione ancora maggiore dei costi delle bollette di luce e gas. La spesa annuale è scesa infatti dell’1,40% passando da 1.472,74 euro registrati con le offerte di aprile a 1.456,63 rilevati a luglio.

Lo studio ha analizzato anche qual è stata l’evoluzione del risparmio tra i mesi di aprile e luglio 2021, ovvero quanto si può risparmiare oggi rispetto ai prezzi previsti nel mercato di maggiore tutela. Il risparmio maggiore è per le famiglie e corrisponde a un incremento dell’81,01% rispetto al mese di aprile. Ad aprile, infatti, si risparmiavano 217,27 euro all’anno. A luglio, l’attivazione delle migliori offerte del mercato libero consente invece di risparmiare fino a 436,84 euro all’anno rispetto al mercato tutelato per il profilo di consumo della famiglia con quattro componenti. Il risparmio è aumentato del 73,76% per le coppie e del 18,01% per i single: i primi possono riuscire a mettere da parte ben 246,64 euro rispetto ai 166,14 euro di aprile, mentre i secondi possono risparmiare fino a 189,90 euro, contro i 160,91 euro calcolati solo tre mesi fa.