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28 nov 2021
fabio lombardi
Economia
28 nov 2021

Riscatto laurea, agevolato, ordinario, retributivo. Domanda Inps: a chi e quando conviene

Tutte le informazioni utili, dai calcoli a come fare domanda, per il riscatto della laurea ai fini pensionistici

28 nov 2021
fabio lombardi
Economia

Milano, 28 novembre 2021 - Con le novità degli ultimi mesi sul fronte delle pensioni, la cancellazione di Quota 100 dal 2022, l'innalzamento dell'età pensionabile torna prepotentemente d'attualità la possibilità di riscattare la laurea. In pratica guadagnare 4 anni di contribuzione e andare in pensione prima.

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Cos'è il riscatto della laurea

"Il riscatto del corso di laurea è lo strumento che permette di trasformare i tuoi anni di università in anni contributivi e quindi integrare la tua posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche. Condizione necessaria è che tu abbia conseguito il titolo di studio", si legge sul sito dell'Inps.

Due possibilità

Oltre al riscatto di laurea ordinario, la normativa vigente prevede la possibilità del riscatto della laurea agevolato ma solo per i periodi che si collochino nel sistema contributivo della futura pensione.

Riscatto laurea, come funziona
Riscatto laurea, come funziona

Il riscatto della laurea nel sistema contributivo

Per riscattare periodi che si collocano nel sistema contributivo (cioè dal 1° gennaio 1996) la cifra da pagare per chi vuole riscattare la laurea è determinata applicando l’aliquota (percentuale sullo stipendio da versare all'Inps) contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda, alla retribuzione (assoggettata a contribuzione) nei 12 mesi meno remoti (ultimo anno in cui si è lavorato), andando a ritroso dal mese di presentazione della domanda di riscatto.

Esempio di calcolo contributivo ordinario dell'Inps

Il calcolo qui di seguito riportato è l'esempio riportato dal sito dell'Inps nella presentazione delle opportunità di riscatto della laurea "ordinario" Ipotizziamo che una persona voglia riscattare quattro anni di laurea dal 2002 al 2006 nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell’Assicurazione generale obbligatoria e che abbia presentato domanda di riscatto il 31 gennaio 2021; considerando una retribuzione lorda degli ultimi 12 mesi meno remoti pari a 32.170 euro, l’importo da pagare per riscattare quattro anni è di 42.464,40 euro (32.170,00×33% =10.616,10 x 4 anni = 42.464,40) dove il 33% è rappresentato dall'aliquota della pensione.

Il riscatto di laurea agevolato

Ma è possibile riscattare la laurea anche con un meccanismo molto meno oneroso (ma i rendimenti che si otterranno saranno minori e quindi la pensione sarà meno corposa). "Con il riscatto di laurea agevolato - spiega sempre il sito Inps - il costo invece è determinato sul minimale degli artigiani e commercianti nell’anno di presentazione della domanda e in base all’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, nel medesimo periodo, nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD)". 

​Quanto costa

In base a questi parametri chi presenta domanda di riscatto della laurea agevolato nell'anno 2021 il costo per riscattare un anno di corso è di 5.264,49 euro. Quindi riscattare 4 anni costa circa 21 mila euro. Il costo è lo stesso se presenta domanda anche una persona inoccupata. "A seconda dei casi, con il riscatto agevolato il risparmio può essere fino al 70%", si legge sul sito dell'Inps.

Il riscatto con il sistema retributivo

In questo caso la cifra per il riscatto della laurea dipende da diversi fattori fra cui: età, sesso e anzianità. I parametri sono indicati dal sito dell'Inps: "Per riscattare periodi che si collochino nel sistema retributivo, l’importo della somma da versare varia in rapporto all’età, al periodo da riscattare, al sesso, all’anzianità contributiva totale e alle retribuzioni degli ultimi anni. Potrai usufruire del riscatto agevolato (anche per corsi precedenti al 1996) soltanto se scegli la liquidazione della pensione con il calcolo interamente contributivo".

Chi lo può richiedere

Possono richiedere il riscatto della laurea tutte le persone che abbiano conseguito una laurea anche sa inoccupate e non iscritte a a nessuna forma obbligatoria di previdenza.

Quali diplomi e lauree si possono riscattare

Sempre il sito dell'Inps specifica quali siano i corsi di laurea che si possono riscattare. L'Istituto nazionale di previdenza sociale spiega infatti che: si possono riscattare i periodi corrispondenti alla durata dei corsi legali di studio universitario a seguito dei quali hai conseguito uno o più titoli rilasciati dalle Università o da Istituti di livello universitario: 

  • diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre)
  • diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei)
  • diplomi di specializzazione, che si conseguono successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni
  • dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge
  • laurea triennale, laurea specialistica e laurea magistrale
  • diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (Afam).

Gli anni fuori corso

Sono esclusi dalla possibilità di effettuare il riscatto gli anni fuori corso. "È possibile - specifica la sezione dedicata del sito dell'Inps - anche riscattare solo una parte e non l’intero corso di studi".

A chi conviene: il simulatore

Sul sito dell’Inps è disponibile un simulatore che consente di avere informazioni personalizzate.

"Non sono richieste credenziali - specifica l'Inps -, basta inserire in modo anonimo alcuni dati. Si avrà una simulazione orientativa del costo del riscatto, della sua rateizzazione, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico stimato conseguente al pagamento dell’onere. Per ora è disponibile solo per chi è inoccupato e per chi rientra interamente nel sistema di calcolo contributivo. È disponibile anche un simulatore all’interno dell’applicativo per la presentazione telematica della domanda di riscatto dei periodi di corsi di studio universitario. Fornisce la simulazione  dell’onere per riscattare un periodo di studi collocato interamente nel sistema contributivo. Per gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti e alle Gestioni speciali artigiani, commercianti, coltivatori diretti e coloni mezzadri la funzione è estesa anche ai periodi collocati nei sistemi retributivo e misto".

I vantaggi

Il riscatto della laurea permette di acquisire anzianità contributiva spesso collocata in epoca remota e per tale via, e fatti salvi futuri mutamenti legislativi, potrebbe comportare un anticipo nella maturazione del diritto a pensione. A parità di età pensionabile incrementa la pensione.

La rateizzazione

È prevista la rateizzazione senza interessi per dieci anni. Il contributo da riscatto è fiscalmente deducibile. Per gli inoccupati, al genitore che sostiene l’onere di riscatto degli anni di studio viene garantito il diritto alla detrazione del costo per il 19% dalla propria imposta lorda.

Come fare domanda

La domanda si presenta esclusivamente in via telematica. Si può fare attraverso il sito istituzionale dell'Inps (con accesso tramite Spid Sistema Pubblico di Identità Digitale oppure Carta Nazionale dei Servizi oppure carta d’identità elettronica 3.0) e seguendo il percorso: “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Portale riscatti -ricongiunzioni”. Chi avesse difficoltà ad utilizzare i sistemi telematici si può comunque rivolgere ai Caf e patronati e intermediari dell’Istituto. C'è anche la possibilità di rivolgersi al Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803.164 o da telefono cellulare il numero 06.164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, che provvederà a fornire al cittadino tutte le informazioni in materia, nonché l’assistenza in merito al servizio web per orientarlo nel corretto utilizzo dello stesso, supportandolo in tutte le fasi, dalle modalità di accesso alla presentazione della domanda.

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