Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
11 mag 2022

Trasporto pubblico locale, rinnovato il contratto. Niente sciopero. Le cifre degli aumenti

L'intesa riguarda oltre 120 mila lavoratori con il Ccnl Autoferrotranvieri-Internavigatori

11 mag 2022
ARCHIVIO ATM METROPOLITANA M1 ROSSA MILANO
Metropolitana a Milano
ARCHIVIO ATM METROPOLITANA M1 ROSSA MILANO
Metropolitana a Milano

Rinnovato, dopo una lunga vertenza contrassegnata anche da cinque scioperi nazionali di bus e metro, il contratto nazionale di lavoro del trasporto pubblico locale. Risultato che porta alla revoca da parte dei sindacati di quello che sarebbe stato il sesto stop di 24 ore e senza fasce di garanzia in calendario il prossimo 30 maggio.

Quanti lavoratori interessa?

L'accordo interessa 120 mila lavoratori e lavoratrici: autisti, macchinisti, personale amministrativo e di stazione.

La vertenza

Scaduto il 31 dicembre 2017, il Ccnl degli Autoferrotranvieri-Internavigatori è stato siglato dalle associazioni datoriali Agens, Anav e Asstra e dalle oganizzazion sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna.

Gli aumenti in busta paga

In una stagione in cui i rinnovi sono quantomai cruciali per i lavoratori - sono quasi 8 milioni quelli in attesa - per dare ossigeno a salari e potere d'acquisto, erosi dal caro-prezzi. Il contratto Tpl riguarda il triennio 2021-2023, prevede un aumento medio di 110 euro ed una tantum di 500 euro per la vacanza contrattuale (a copertura del periodo gennaio 2021-giugno 2022, di cui 250 euro arriveranno in busta paga a luglio 2022 e 250 euro a novembre 2022).

Il triennio 2018-2020 era stato regolato da un accordo per la parte economica, fatto a giugno 2021. Per quanto riguarda gli incrementi, in particolare 90 euro sono destinati all'aumento tabellare medio mensile, 8 euro alla nuova indennità ferie e 12 euro mensili all'assistenza sanitaria integrativa da gennaio 2023.

Il referendum

Come semper, l'accordo sarà ora sottoposto a referendum dei lavoratori. Soddisfatti i sindacati per il risultato che arriva ad una categoria che, ricordano, neppure nei mesi più duri della pandemia si è fermata. Ma ora chiedono di andare avanti sulla riforma del settore, con investimenti per modernizzare e migliorare i trasporti.

Sciopero revocato

Intanto lo sciopero del prossimo 30 maggio «verrà revocato, avendo chiuso positivamente una lunga vertenza per un contratto scaduto da più di 4 anni», sottolineano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna.

I commenti

Un rinnovo considerato importante, su cui si esprime positivamente anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando: «Finalmente», era scaduto da «troppo tempo, tanto più in tempi di inflazione. Lavoreremo come in questo caso per sostenere le parti e arrivare rapidamente ai rinnovi».

Un settore su cui lo stesso ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, tiene accesi i riflettori perché è necessario, dice, sviluppare l'uso del trasporto pubblico, «ancora molto basso soprattutto nel Mezzogiorno» e nelle periferie delle città, «dove la qualità del servizio è insoddisfacente e c'è una maggiore propensione a ricorrere all'auto privata». Disincentivando quindi l'uso dell'auto e creando piattaforme digitali per facilitare la pianificazione degli spostamenti e la scelta dei mezzi, anche in base alle emissioni inquinanti.

Gli investimenti previsti nel settore

Importanti sono del resto le risorse a disposizione: in totale, ricorda il ministro, sono previsti investimenti per il trasporto rapido di massa pari a 8,7 miliardi; 3 miliardi per autobus green urbani ed extraurbani, 600 milioni per nuovi treni Tpl, 200 milioni per le piste ciclabili nei centri urbani.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?