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20 dic 2021

Riforma pensioni 2022. Draghi incontra i sindacati. Quando si andrà? Richieste e ipotesi

Cgil, Cisl e Uil chiedono maggiore flessibilità in uscita. Ecco le proposte. Il premier: "Valutiamo ma bisogna garantire la sostenibilità del sistema"

fabio lombardi
Economia
Un'immagine d'archivio di una sede dell' Inps. ANSA/STRINGER
Pensioni (Ansa)

Roma, 20 dicembre 2021 - Il governo è pronto ad avviare un "cantiere" per discutere di riforma delle pensioni, purché non sia messa "a repentaglio" la sostenibilità del sistema nel medio e nel lungo periodo e all'interno del contesto europeo.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, torna a incontrare i sindacati a palazzo Chigi pochi giorni dopo lo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil e apre alla richiesta dei rappresentanti dei lavoratori su una modifica della legge Fornero. Purchè, chiarisce il premier, non sia messa a rischio la sostenibilità del sistema.

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Il calendario degli incontri

Già domani, fanno sapere i sindacati, il governo invierà il calendario delle convocazioni per le trattative: il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli e il consigliere economico Marco Leonardi si occuperanno della parte tecnica, mentre i ministri dell'Economia Daniele Franco, del Lavoro Andrea Orlando e della Pa Renato Brunetta avranno la responsabilità del coordinamento politico.

Le consultazioni

Costruire un metodo di consultazione su più ambiti è stato il primo punto al centro dell'incontro di oggi pomeriggio a Palazzo Chigi di Draghi con i segretari generali di Cgil, Cisl e UIL, fa sapere palazzo Chigi. Tre sono i temi sui quali si focalizzerà questo percorso: flessibilità in uscita, pensioni complementari e precarieta' giovanile. "Avvieremo subito un programma operativo", dice il premier a Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. "Possiamo lavorare su qualsiasi modifica - e' la posizione di Draghi - purche' non sia messa a repentaglio la sostenibilita' nel medio e lungo periodo e all'interno del contesto europeo".

No alla legge Fornero

Oggi "siamo di fronte a una dichiarazione ufficiale sulla disponibilita' del Governo a fare una discussione sulla riforma della legge Fornero, cosa che non era mai avvenuta in questi anni", dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini al termine dell'incontro. Tuttavia, aggiunge Landini, il metodo della trattativa sulla riforma previdenziale deve essere diverso da quello seguito dal governo per la riforma fiscale. "Il confronto deve introdurre un metodo diverso, non come per il fisco quando ci hanno ascoltato, hanno trovato una mediazione nella maggioranza e ci hanno comunicato la decisione".

LA RIFORMA DELLE PENSIONI: COSA PREVEDE ATTUALMENTE

I sindacati

Il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dà un "giudizio positivo" sull'incontro con il governo. "Finalmente - ha detto Sbarra al termine della riunione - apriamo il cantiere della riforma per arrivare alla revisione della legge Fornero nella prospettiva di rendere il sistema piu' flessibile, piu' equo, piu' sostenibile: "oggi abbiamo stabilito le grandi priorita' su cui dovra' articolarsi la trattativa. Per noi biosgna discutere di pensioni di garanzia per giovani e donne, di flessbilita' in uscita, di come rendere l'Ape sociale strutturale per venire incontro al lavoro gravoso e usurante e di come incentiviamo l'adesione alla previdenza complementare. Abbiamo riaffermato - ha concluso Sbarra - che la previdenza non puo' essere considerato un costo economico per il bilancio dello Stato perche' c'e' un tema di sostenibilita' sociale". "Si e' deciso di aprire finalmente un cantiere per discutere della riforma della legge Fornero", conclude il segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri.

Il ministro

"Abbiamo concordato un metodo e un calendario di incontri che ci sara' comunicato domani". "Con i sindacati abbiamo avuto un confronto costruttivo sulla riforma delle pensioni - scrive in un post il ministro del Lavoro Andrea Orlando - E' l'inizio di un percorso attraverso il dialogo che continua, come ho sempre auspicato, e che puo' contribuire a far fare passi avanti per i diritti di lavoratrici e lavoratori", conclude.

Pensione anticipata per gli Edili

Intanto nella Manovrà sarà inserita la possibilità dell'anticipo per i lavoratori Edili. I lavoratori del settore dell' edilizia potranno aderire all'ape sociale e all'anticipo pensionistico con 32
anni di contributi (a 63 anni)
. La maggioranza e il governo, secondo quanto si apprende, hanno trovato l'intesa sul pensionamento anticipato per la categoria, anticipando di 4 anni l'uscita dal mondo del lavoro (attualmente fissata a 36 anni di contributi). La misura sarà contenuta in un emendamento riformulato alla legge di bilancio, che sarà presentato in commissione Bilancio al Senato.

Anticipo per alcuni lavori

Oggi i sindacati hanno proposto alcune novità rispetto all'attuale sistema. Landini ha indicato alcuni dei punti alla base della proposte dei sindacati e della piattaforma unitaria: la flessibilità in uscita «che vuol dire poter uscire da 62 anni o con 41 anni di contributi senza vincoli  età, che occorre rivedere l'aspettativa di vita a seconda dei lavori, riconoscere il lavoro di cura e delle donne. Sull'insieme di questi temi il governo si è impegnato a farci aver domani mattina un calendario per avviare il confronto fin dall'inizio del prossimo anno. I tempi per noi sono i più rapidi possibili».

PROROGATA OPZIONE DONNA

 

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