"I dipendenti delle aziende del settore farmaceutico esprimono meno paura dei lavoratori di altri settori di fronte al cambiamento che stiamo vivendo con la pandemia. Auto-riflessione, curiosità e positività sono alcuni dei comportamenti e delle emozioni che chi vi lavora manifesta". A rivelarlo è il team People analytics di Lifeed, la piattaforma di formazione digitale life-based che trasforma le transizioni di vita, come...

"I dipendenti delle aziende del settore farmaceutico esprimono meno paura dei lavoratori di altri settori di fronte al cambiamento che stiamo vivendo con la pandemia. Auto-riflessione, curiosità e positività sono alcuni dei comportamenti e delle emozioni che chi vi lavora manifesta". A rivelarlo è il team People analytics di Lifeed, la piattaforma di formazione digitale life-based che trasforma le transizioni di vita, come diventare genitori, attraversare una crisi o trovarsi improvvisamente a prendersi cura di qualcuno, in efficaci palestre per il rafforzamento delle competenze soft.

Il team ha analizzato i contenuti prodotti da oltre 1.100 partecipanti a uno dei percorsi formativi Lifeed per scoprire in che modo le persone stanno vivendo questo periodo di incertezza. Se quelle della gdo manifestano la più alta propensione ad agire immediatamente per affrontare il cambiamento e nella Pubblica amministrazione compare maggiore spaesamento, chi lavora nel settore farmaceutico esprime invece bassi livelli di paura: il 18% in meno rispetto alla media negli altri settori.

Dalle narrazioni che i partecipanti generano, analizzate con un tool di intelligenza artificiale che l’azienda ha sviluppato in partnership con l’università Bicocca, emergono diversi fattori. Il 30% dei partecipanti del settore farmaceutico mostra segni di curiosità verso il cambiamento (il 57% in più rispetto alla media negli altri settori) mentre 1 dipendente su 4 esprime energia positiva. Sebbene il 16% manifesti ansia di fronte al cambiamento, il 22% usa invece espressioni di calma e serenità: il 57% in più rispetto alla media negli altri settori. Non sorprende poi che costoro esprimano il minor senso di impotenza (solo il 7%): il 38% in meno rispetto alla media. Per quanto riguarda i comportamenti: il 38% rivela una forte tendenza all’auto-riflessione, dato superiore del 124% rispetto alla media.

"Dopo quasi un anno – spiega Chiara Bacilieri, head of data di Lifeed – riusciamo a vedere con maggiore chiarezza non solo cosa la pandemia ci ha tolto, ma anche cosa ci ha dato. Chi lavora nel settore farmaceutico manifesta una spiccata capacità di stare nell’incertezza e gestire il cambiamento".