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15 giu 2022

Indagine maturità digitale: Milano promossa, tra le migliori città in Italia

Fabio Meloni, Ceo di Deda Next: "Il successo dipende alla capacità degli Enti comunali di approcciare l’opportunità che si è creata"

15 giu 2022
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Fabio Meloni, Ceo di Deda Next
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Fabio Meloni, Ceo di Deda Next

Milano, 15 giugno 2022 - Milano si conferma tra i comuni capoluogo italiani più maturi dal punto di vista digitale. È quanto emerge dall’”Indagine sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo”, realizzata tra aprile e maggio 2022 da FPA, società del gruppo Digital360, per Deda Next, nuovo nome di Dedagroup Public Services, realtà impegnata ad accompagnare la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e delle aziende di pubblico servizio, e presentata oggi a FORUM PA 2022 nel corso del convegno “PA digitale 2026: la maturità digitale dei Comuni rispetto agli obiettivi del PNRR”.

L’indagine analizza il grado di maturità digitale dei 110 comuni italiani capoluogo sulla base di tre dimensioni: Digital public services, il livello di disponibilità online di 20 tra i principali servizi al cittadino e alle imprese; Digital PA, l’integrazione dei Comuni con le principali piattaforme abilitanti individuate dal Piano triennale per l'informatica pubblica (SPID, CIE, PagoPA, AppIO); Digital Openness, che misura il grado di apertura delle amministrazioni comunali in termini di numerosità e interoperabilità degli open data e il livello di  comunicazione con i cittadini attraverso i canali social. La ricerca è basata sul modello Ca.Re (Cambiamento Realizzato) di Deda Next, rivisto quest’anno nei suoi indicatori per allineare le metriche di rilevazione al raggiungimento dei target quantitativi della Missione 1, Componente 1 del PNRR, dedicata a Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA (M1C1).

Immaginando il percorso di digitalizzazione come un Giro d’Italia in bicicletta, l’indagine individua quattro classi di maturità digitale collocando i comuni in quattro diversi momenti: “Riscaldamento”, “Partenza”, “Volata finale” e “Traguardo di Tappa”. Milano migliora le proprie performance e conferma il proprio posizionamento nella fase “Traguardo di Tappa” con un indice Ca.Re. pari a 88 (vs 85 del 2021), riflesso delle significative performance dell’Indice Digital Public Services pari a 84, dell’Indice Digital Openness pari a 100 (vs 100 del 2021) e dell’Indice Digital PA pari a 79 (vs 67 del 2021). Il comune si colloca così tra i 10 top performer individuati dall’indagine, che si caratterizzano per un buon livello di maturità in tutti e tre gli indici dimensionali.

“Anno dopo anno - ha commentato Layla Pavone, che presiede il Board per l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Comune di Milano - abbiamo visto crescere la capacità digitale dell'Amministrazione comunale soprattutto nel rendere il processo dei servizi al cittadino e il diretto utilizzo degli stessi, più semplice, affidabile e rispondente alle richieste". E ha proseguito: "Siamo a buon punto, la nostra maturità digitale ha fatto significativi passi in avanti, ma ancora abbiamo strada da percorrere. Stiamo lavorando per questo, grazie al nuovo impulso dato dalla ripresa, in alcuni campi più evidente che in altri, e dai fondi del PNRR, destinati anche al processo della trasformazione digitale. Ciò che abbiamo in mente è un duplice percorso che faccia crescere l’operatività digitale interna all’Amministrazione insieme alle opportunità offerte a cittadini e cittadine nell'accedere a informazioni, servizi, dati e sistemi. Un insieme virtuoso che funziona proprio perché guarda a entrambi i risultati”. 

"Il successo della transizione digitale spinta dal PNRR dipende molto, come sottolineato fin dal varo del Piano dal Premier Mario Draghi, dalla capacità degli Enti comunali di approcciare l’opportunità che si è creata", ha sottolineato Fabio Meloni, CEO di Deda Next . E ancora: "E’ fondamentale dotarsi di una strategia complessiva dell’Amministrazione digitale costruendola con ampia visione olistica. Una strategia che parta dall’individuazione dei punti di forza e debolezza dell’Ente e che porti alla scelta consapevole delle misure di finanziamento a cui ricorrere, in maniera sinergica e complementare. La nostra esperienza, maturata lavorando stabilmente con 800 Comuni, ci dice che serve una visione sul futuro guidata dalle più alte aspirazioni di servizio e gestione del pubblico, che sia al contempo molto concreta. Anche questo riflette il nuovo nome Deda Next, dove quotidianamente plasmiamo la tecnologia, rendendola sempre più rispondente alle esigenze delle Amministrazioni per accompagnarle nel percorso di trasformazione che ha l’obiettivo finale di generare una nuova dimensione di valore pubblico”. “Milano, con cui collaboriamo sul fronte dell’integrazione delle piattaforme nazionali, è tra i comuni più virtuosi e continua a lavorare per migliorare ulteriormente la propria maturità digitale”, ha concluso Meloni.

A livello nazionale, i positivi risultati evidenziati dall’indagine 2022 rappresentano un ottimo punto di partenza rispetto al processo di digitalizzazione delle città delineato dal PNRR. Percorso appena avviato, e che, per portare i suoi impatti positivi su tutto il Paese, necessita di un deciso cambio di passo da parte delle Amministrazioni comunali. Le risorse messe a disposizione dal PNRR rappresentano una occasione unica per tutti Comuni italiani. Per quelli ancora gravati da livelli di maturità più bassi, tali risorse costituiscono una fondamentale spinta per recuperare i ritardi accumulati nel tempo e per raggiungere gli obiettivi di digitalizzazione individuati a livello nazionale. Per quelli più avanzati, tali risorse costituiranno invece un’opportunità per migliorare ulteriormente quanto già realizzato, ma anche per ripensare globalmente i servizi rivolti all’utenza. Infatti, l’aumento della disponibilità di servizi digitali offerti ai cittadini e la loro progressiva integrazione con le piattaforme nazionali dovrà essere accompagnata da un ripensamento a monte dei modelli di erogazione dei servizi, in conformità a quanto previsto dalle linee guida nazionali e dagli obiettivi di miglioramento della user experience previsti dalla misura 1.4.1. Inoltre, il miglioramento del front end dei Comuni dovrà necessariamente procedere in maniera sinergica con il potenziamento dei backoffice, reso possibile dagli investimenti per la migrazione in cloud previsti dalla misura 1.2. Il successo del percorso di digitalizzazione previsto dal PNRR dipenderà quindi molto dalla capacità delle Amministrazioni comunali di approcciare con una visione complessiva e integrata le opportunità offerte dal Piano.

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