Manovra 2023 del governo Meloni: flat tax, pensioni, bollette e reddito di cittadinanza

L'esecutivo e i provvedimenti allo studio della Legge di Bilancio che va approvata entro il 31 dicembre 2022

Fra 10 giorni approderà in Parlamento la Manovra economica del governo Meloni. La legge di Bilancio sarà il primo banco di prova per la maggioranza di centrodestra che dovrà mettere nero su bianco le intenzioni elencate dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni in occasione del suo discorso di insediamento. Flat tax, pensioni, caro energia e reddito di cittadinanza. Questi sono i principali temi. Ma come saranno attuati i provvedimenti? Quali modifiche saranno attuate? In che tempi? Andiamo con ordine.

Cos'è la Manovra economica

La Manovra economica (o legge di Bilancio)  è la legge con la quale il Governo è uno strumento previsto dalla Costituzione italiana all'articolo 18. Con questo documento il Governo in carica comunica al Parlamento le spese e le entrate previste per l'anno seguente. Secondo quanto previsto dalle norme la Legge di Bilancio va approvata entro la fine dell'anno precedente (ad esempio la Manovra 2023 va approvata entro il 31 dicembre 2022).

La Manovra 2023: tempi e iter

Come detto fra 10 giorni, al massimo durante l'ultima decade di novembre, prenderà il via il percorso formale per la stesura della  manovra economica, la prima del governo guidato da Giorgia Meloni. Il testo approderà prima in Consiglio dei ministri, poi dopo l'approvazione a Palazzo Chigi verrà inviato a Bruxelles per avviare una interlocuzione con l'Unione europea. Poi il testo arriverà in Parlamento per la discussione e le votazioni di Camera e Senato.

Flat Tax

Fra i temi della Manovra ci sarà la flat tax (letteralmente "tassa piatta"). L'ipotesi lanciata della Meloni nel suo discorso di insediamento era "portarla al 15% fino a 100mila euro per le patite Iva". Ora si starebbe pensando a una rimodulazione. Da 100mila euro, dalle ultime indiscrezioni, si potrebbe invece scendere a 85mila. "Stiamo lavorando su quota 100mila al 15%", ha detto nelle ultime ore il vicepremier Matteo Salvini. Ma il sottosegretario leghista al Mef, Federico Freni ha specificato: "Cominciamo con autonomi e partite Iva, con innalzare la soglia da 65 fino a 100mila euro, forse qualcosina meno, potremmo fare 85/90mila, dipenderà anche da alcune variabili macroeconomiche un po' meno dipendenti da noi".

Nuova flat tax
Nuova flat tax

Pensioni

Pensioni: come funziona quota 102
Pensioni: come funziona quota 102

Sul piatto c'è il superamento della Legge Fornero. Senza modifiche o interventi infatti il 31 dicembre 2022 scadrà il regime di "Quota 102" introdotto dal Governo Draghi e si tornerà alla legge Fornero (in pensione a 67 anni di età ed almeno 20 anni di contributi oppure dopo 42 anni e dieci mesi di contribuzione, un anno in meno per le donne). La Lega presa perchè sia introdotta Quota 41. Attualmente Quota 102 prevede la possibilità di andare in pensione con 64 anni d'età e 38 di contributi. Quota 41 (impropriamente definita così) permetterebe di uscire dal mondo del lavoro con 41 anni di contributi indipendentemente dall'età anagrafica. La probabilità è che si arriverà a una mediazione o a una proroga di Quota 102.

Caro energia e bollette

"Sono circa 32 miliardi che saranno impiegati per aiutare le imprese energivore e famiglie, le aziende a contenere il costo dell'energia, le famiglie per non comprimere i consumi. Nella speranza che l'Europa finalmente faccia quello che aveva promesso di fare, dopo 3 mesi di ritardi con speculazioni folli sul prezzo del gas", lo ha detto il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Come saranno erogati questi aiuti è ancora in discussione: sconti direttamente in bolletta, bonus (con limiti per fasce di reddito), incentivi per l'acquisto di impianti meno energivori o rinnovabili. 

Bonus 150 euro

Il governo pensa di riprodurre (in questo caso non è detto che sia contenuto in Manovra) anche il meccanismo del Bonus 150 euro anche nei prossimi mesi. Il Bonus 150 verrà riconosciuto a partire da questo mese a dipendenti, pensionati e autonomi che siano sotto una determinata soglia di reddito. Ai lavoratori dipendenti, ad esempio, il cui stipendio lordo non supera i 1.538 euro mensili, circa 6,66 milioni di persone, sarà versato direttamente in busta paga, ammesso che abbiano presentato al proprio datore di lavoro un’auto-dichiarazione che attestasse il possesso dei requisiti. Per i pensionati, invece, sarà erogato a quanti hanno uno o più trattamenti Inps inferiori ai 20mila euro annui.

Redito di cittadinanza

Quanto al reddito di cittadinanza, il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon avverte: "Il sussidio non puo' essere a vita, va fissato un termine oltre il quale non si può andare, un po' come con la Naspi (l'indennità di disoccupazione)". Secondo l'esponente leghista, un percorso "ragionevole prevede, dopo i primi 18 mesi di Reddito, che si possa andare avanti al massimo per altri due anni e mezzo, ma con un de 'calage'". Ciò che appare chiaro è che il reddito di cittadinanza non sarà cancellato ma rivisto per "limitare abusi, truffe e sprechi", ha detto Salvini.

Cuneo Fiscale

Il cuneo fiscale
Il cuneo fiscale

Sul cuneo fiscale il Governo potrebbe dare continuità all'attuale taglio di due punti (ma in relazione alle risorse disponibili potrebbe anche salire). Il cuneo fiscale è sostanzialmente la quota di tasse e trattenute in busta paga (la differenza fra lordo e netto). L'obiettivo è quello di mettere più soldi in busta paga.

Pace fiscale

Il Governo prevede anche di intervenire per cancellare migliaia di cartelle esattoriali. La “pace fiscale”, prevista dal decreto legge n. 119 del 2018, comprende una serie di misure che consentono ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con il Fisco, versando le imposte dovute senza applicazione di sanzioni e interessi. Il Governo starebbe pensando a un “saldo e stralcio” ter per eliminare le cartelle fino a mille euro e permettere il saldo del 20% con il taglio del restante 80% per i debiti risalenti a non oltre il 2015, con somme fino a 2.000/2.500 euro, anche se la Lega vorrebbe alzare l’asticella.

Superbonus 90%

Superbonus edilizio
Superbonus edilizio

Probabilmente non in Manovra il Governo pensa a una rimodulazione del Superbunus per la ristrutturazione edilizia che passerebbe dal 110% al 90% per tutti già a partire dal primo gennaio. E' quanto anticipato questa mattina dal Sole 24 ore.Il Superbonus scenderà dal 110% al 90% per i condomini, e riaprirà le porte, con la stessa percentuale, alle abitazioni unifamiliari: a patto però che siano utilizzate come prima casa da proprietari che rientrino in una soglia (ancora da fissare) di reddito, calcolata in base al quoziente famigliare.